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Bonifica, Lega critica: «Gabella decisa da gente decaduta»

Bonifica, Lega critica: «Gabella decisa da gente decaduta»

«I cittadini sassolesi continuano ad essere tartassati dalle nuove tariffe approvate da un consorzio di “non eletti”, per di più privo di un commissario. Chiediamo alla Regione di riferire su quanto...

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«I cittadini sassolesi continuano ad essere tartassati dalle nuove tariffe approvate da un consorzio di “non eletti”, per di più privo di un commissario. Chiediamo alla Regione di riferire su quanto accaduto». È duro l’attacco del consigliere regionale della Lega Nord, Stefano Bargi, che ha presentato una interrogazione in consiglio regionale sulla nuova tassa del consorzio di bonifica dell’Emilia centrale.

A Bargi ha fatto eco il segretario sassolese del Carroccio, Francesco Menani. «Il sospetto - osserva Bargi - è che il Consorzio di bonifica dell’Emilia centrale abbia deliberato il proprio “Piano di classifica” e gli oneri a carico dei cittadini, nonostante l’annullamento per le elezioni dei suoi vertici. Quindi, in uno stato di “commissariamento” dell’ente».

Questione che non è sfuggita al consigliere leghista. Anche perché i “Piani di classifica” si sono tradotti in aumenti sia dei cittadini coinvolti che dei costi che ognuno dovrà pagare: per Sassuolo e Fiorano sarà infatti la prima volta e le informazioni recapitate a domicilio hanno spiazzato molti contribuenti. Quello che darebbe più fastidio, se la Giunta Bonaccini confermerà i sospetti evidenziati dall’interrogazione di Bargi, è che le nuove tariffe da versare al consorzio potrebbero essere state deliberate a commissariamento avvenuto.

«Ricordo che, con l’attuale piano - osservano Bargi e Menani - si passa da 3.855 utenti a 15.040. I cittadini di Sassuolo vengono soggetti a contributo di bonifica ma senza sapere esattamente quale vantaggio viene loro dato, a parte gli oneri. La Regione avrebbe dovuto nominare un commissario, ed indire nuove elezioni. Tuttavia, il piano, deliberato da un organo decaduto, è stato approvato, mentre non ci convince nemmeno il bilancio presentato dall’ente nel 2015. Tra l'altro la liquidità è calata da 9,2 milioni di euro a 3,7 milioni, mentre gli investimenti previsti (per 2,4 milioni) sono stati attuati solo per 462.800 euro. Di questi elementi chiediamo conto alla giunta Bonaccini ma sarebbe meglio indire nuove elezioni». (al.sci.)

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