Denuncia allevatore: «Maltratta i cani»
CAMPOGALLIANO. Quel cane non sarebbe dovuto diventare uno di famiglia, ma Sabrina Bettella e la figlia Martina Bassini, dopo averla curata per mesi, non ce l’hanno proprio fatta ad affidarla ad altri....
CAMPOGALLIANO. Quel cane non sarebbe dovuto diventare uno di famiglia, ma Sabrina Bettella e la figlia Martina Bassini, dopo averla curata per mesi, non ce l’hanno proprio fatta ad affidarla ad altri.
E così hanno adottato Mina, una Cavalier King Charles di 4 anni e mezzo, fino alla morte sopraggiunta per ictus ad inizio ottobre. Ma l’ictus è stato la punta di un iceberg fatto di maltrattamenti a cui Sabrina a maggio ha tentato di porre fine.
«Amo questa razza, per cui il 29 maggio ho risposto all’appello dell’associazione Sos Animali Trento che cercava una persona che potesse sterilizzare Mina e poi affidarla ad una famiglia. La cagnolina si trovava in un noto allevamento di Campogalliano. Il titolare, intenzionato a disfarsene e in procinto di andare in vacanza, aveva riferito di problemi legati alla gravidanza. Ma quando l’ho vista ho capito subito che i problemi, in realtà, erano gravissimi. Secondo il titolare, che si sarebbe accorto solo il giorno prima della gravidanza, i cuccioli che Mina portava in grembo erano morti da un giorno, ma quando l’ho portata nella clinica veterinaria Montecchia (a Selvazzano, Padova, dove abita Sabrina, ndr) l’ecografia ha appurato che i due feti erano morti da una settimana ed erano in un avanzato stato di decomposizione, Mina aveva 800mila globuli rossi contro i 5 milioni fisiologici: era in setticemia. Non solo. La gravidanza era già parecchio avanti. Ciononostante siamo riusciti a salvarla in extremis, ma la vita di Mina non è più stata quella di prima. C'erano volte in cui dovevamo portarla dal veterinario più volte al giorno e doveva essere accudita anche di notte». Nei quattro mesi in cui Sabrina ha tenuto Mina le spese mediche sono state di circa 3mila euro: «Dei soldi non mi interessa ma in questi mesi ho contattato varie volte il titolare dell’allevamento che non solo non si è offerto di aiutarmi economicamente, ma si è comportato in maniera scorretta, negando quelle che erano le sue colpe. Evidenti colpe, dato che è impossibile che una persona della sua esperienza non si fosse accorto che i cuccioli erano morti da una settimana». Ed è per questo senso di giustizia che Sabrina, con l'aiuto della legale Maria Susetta Galzignato, ha presentato una denuncia presso il Tribunale di Padova nei confronti dell’allevamento di Campogalliano per maltrattamenti. «E per essere chiara non ho nemmeno fatto quella civile, perché dei soldi non mi interessa. Ma chi ha maltrattato Mina deve rispondere di fronte alla Legge».
Giovanni Balugani
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
