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Il fuggitivo era sotto l’effetto della cocaina

Il fuggitivo era sotto l’effetto della cocaina

Il 24enne, inseguito dalla polizia, ha attraversato l’incrocio provocando un incidente con cinque feriti

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Era sotto l’effetto della cocaina quando, per cercare di fuggire alle vetture della polizia, non ha esitato ad attraversare quel pericolosissimo incrocio tra viale Italia e via San Faustino. Un passaggio a folle velocità, durante un’ora di punta, le 17, che soltanto per un caso fortuito non si è trasformato in tragedia. Said Bouadili, marocchino di 24 anni, noto spacciatore, ha centrato dapprima una Polo guidata da una mamma che aveva accanto il figlio di 13 anni (entrambi salvi), poi la sua Opel Asta, si è cappottata andando a sbattere contro una Citoen C3, dove si trovavano zia, nonna e nipotina di 5 anni: quest’ultima ha la clavicola rotta mentre la nonna è a Baggiovara per le costole fratturate e altre ferite. Il 24enne, arrestato un anno prima perchè trovato in possesso di un chilo e mezzo di cocaina, era ai domiciliari (aveva patteggiato una pena di tre anni) ma continuava nella sua occupazione di spacciatore. Era finito nel mirino della squadra Mobile che lo aveva sorpreso durante un affare di droga vicino al parco Ferrari: lui era scappato in auto e la polizia lo stava inseguendo ma lo aveva perso. Il marocchino era riuscito dunque a seminare gli agenti, come è riportato anche nel verbale della polizia letto dal pm. Nella sua auto è stato trovato mezzo chilo di coca. Arrestato, è in carcere per spaccio, resistenza a pubblico ufficiale e lesioni volontarie. Ora i test tossicologici, effettuati a seguito del ricovero e solo ieri ultimati, hanno dato infatti riscontro positivo alla cocaina. Il questore Paolo Fassari augurando «una pronta guarigione alle persone rimaste ferite nel sinistro» sottolinea «il corretto ed encomiabile operato degli agenti della squadra mobile impegnati quel giorno in attività di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti presso il parco Ferrari» e ribadisce, altresì che «la folle fuga del Bouadili e i danni da essa causati siano da ascrivere integralmente a condotta dell'arrestato».

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