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Landini e Ovadia fanno il pienone al teatro di Savignano

 Landini e Ovadia fanno il pienone al teatro di Savignano

SAVIGNANO. Pubblico delle grandi occasioni al teatro La Venere, per seguire gli interventi di Maurizio Landini, segretario generale della Fiom-Cgil, e di Moni Ovadia, attore e scrittore, a favore...

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SAVIGNANO. Pubblico delle grandi occasioni al teatro La Venere, per seguire gli interventi di Maurizio Landini, segretario generale della Fiom-Cgil, e di Moni Ovadia, attore e scrittore, a favore del No al referendum costituzionale. Presenti, a fare gli onori di casa, anche il sindaco di Vignola Mauro Smeraldi e l’ex senatore Lanfranco Turci, anch’essi apertamente schierati per il No.

«Parlo con tante persone - ha rilevato Landini - e non ne ho ancora trovata una che mi abbia detto che il suo problema è cambiare la Costituzione. Mi parlano di precariato, corruzione, evasione, ingiustizie, ma nessuno mi dice che bisogna cambiare la Costituzione...».

«Non c’è in Italia una conoscenza diffusa della nostra Costituzione - ha detto Ovadia - Il raggiro che sottostà al referendum è far votare la gente su qualcosa che non conosce, sulla base di un atto di fede». Tra i tanti attacchi che Ovadia ha rivolto a Matteo Renzi, c’è anche quella di utilizzare espressioni spesso incomprensibili, utilizzando “anglicismi idioti” (da “job act” a “voluntary disclosure”). «Il suo compito - ha accusato Ovadia - è distruggere la sinistra fino in fondo». (m.ped.)

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