Gazzetta di Modena

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Mezzo secolo di vita delle biblioteche e 70 appuntamenti

di Stefano Luppi
Mezzo secolo di vita delle biblioteche e 70 appuntamenti

Nel 1966 a San Damaso nacque il prestito librario comunale Tra le iniziative anche l’apertura domenicale della Delfini

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Era il 6 marzo 1966 quando a San Damaso nacquero le biblioteche comunali. Oggi compiono cinquant'anni e festeggiano con un megacartellone composto da 70 iniziative. Da quei primi 3mila libri - voluti nella frazione dall'allora sindaco Rubens Triva sull'esempio della biblioteca di Luigi Einaudi a Dogliani, in Piemonte - si è oggi passati a un patrimonio di oltre 308mila libri accompagnati da 10mila cd musicali e 9mila film su dvd.

Le biblioteche piacciono visto che hanno 35mila utenti e ogni anno distribuiscono 450mila prestiti e presto saranno investite con novità come il prestito degli e-reader per leggere gli e-book e l'autoprestito. Tutto ciò andava ovviamente festeggiato, tenuto conto che le biblioteche di Modena sono una delle principale interfacce del Comune con i cittadini, finanziate con 1,2 milioni di euro escluse le spese per il personale.

La novità principale è l'apertura della Delfini tutte le domeniche di novembre dalle 9,30 alle 20, affiancata a turno dalle biblioteche Giardino (domenica 6 dalle 15 alle 19), Rotonda (domenica 13 dalle 9,30 alle 19), Crocetta (domenica 20 dalle 15 alle 19). Alla civica d'arte Poletti l'apertura straordinaria è riservata al sabato pomeriggio (dalle 14,30 alle 19) in concomitanza con un dibattito sulla Street Art con gli artisti Franco Vaccari e Simone Ferrarini per il 26 novembre.

Sono tante le altre iniziative previste (elenco sul sito www.comune.modena.it/biblioteche) tra cui letture ad alta voce, laboratori, incontri, concorsi per le scuole, giochi, proiezioni e musica. L'anteprima del cinquantenario, il 2 novembre, si svolgerà al punto di lettura San Damaso con il “Piccolo Principe” raccontato da Alessandro Rivola. Alla Delfini Eros Miari inaugura una mostra sugli albi illustrati degli anni '70 e '80, giovedì 3 alle 16,30 mentre gli attori Daniela Fini e Marco Bertarini propongono a viva voce un'antologia di racconti legati a quella stagione editoriale, ricca di sperimentazioni (giovedì 3 e venerdì 4 alle 17).

«Sono arrivata da pochi mesi - spiega la direttrice delle biblioteche modenesi Debora Dameri - e devo dire che sono molto contenta della media di 8,2 decimi che gli utenti ci hanno decretato tramite un sondaggio recente. Le nostre biblioteche oggi sono un luogo di incontro e di socializzazione che forniscono molte opportunità e diversi tipi di utenza, comprese le mamme con neonato, i bimbi di pochi anni, gli stranieri e chi fatica a leggere o non è vedente. Stiamo anche risolvendo alcuni punti critici che abbiamo, come il wi-fi non ancora ottimale alla Delfini a causa delle mura del palazzo storico e il portale Media Library dove si possono leggere giornali e e-book che ancora troppo pochi conoscono». Ieri era presente alla presentazione delle iniziative anche l'assessore comunale alla cultura Gianpietro Cavazza: «Il sistema delle biblioteche è un punto di riferimento per tutti i modenesi, è un luogo di scambio e di approfondimento. Ed è anche un luogo considerato come punto di accesso alla città, fornisce informazioni, penso solo alle necessità dei nuovi modenesi. Per questo abbiamo pensato alle iniziative e a novità quali l'autoprestito. Non dimentichiamo neppure le aperture domenicali a novembre».

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