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Modena, contribuente "distratto" multato senza sconto: annullata cartella Equitalia

di Carlo Gregori
Modena, contribuente "distratto" multato senza sconto: annullata cartella Equitalia

La Commissione tributaria di Modena cancella la sanzione a un contribuente che non aveva segnato le plusvalenze di borsa nel quadro specifico della dichiarazione dei redditi: una volta scoperto dopo il controllo, l'Agenzia delle Entrate doveva mandargli l’avviso di errore che, in caso di ammissione, comportava una riduzione del 66% della multa

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MODENA. Aveva “dimenticato” di compilare un quadro della dichiarazione dei redditi dedicato alla cessione di titoli con plusvalenze. L’Agenzia delle Entrate l’ha notato ma non gli ha mandato un avviso per permettergli di pagare con lo sconto di due terzi della sanzione. Ha invece incaricato Equitalia di mandargli la cartella della sanzione. Un comportamento che il contribuente ha trovato illegittimo. E che anche la Commissione Tributaria di Modena ha trovato irregolare annullando la cartella Equitalia in vista di un nuovo iter più regolare. Il caso è stato portato davanti ai tre magistrati della Commissione presieduta da Francesco Mottola per una sentenza su un caso che potrebbe interessare parecchi contribuenti “distratti” e poi scoperti.

QUEL QUADRO VUOTO. Il modenese che ha contestato la procedura aveva consegnato una dichiarazione dei redditi con il quadro “Rt” vuoto: è lo spazio riservato alle somme dovute dopo la cessione di titoli di credito che abbiamo una plusvalenza. Sembrava quindi che non avesse nulla da dichiarare su eventuali guadagni in borsa ma non era così: da un controllo automatico era emerso che aveva incassato denaro non dichiarato da titoli venduti con plusvalenze, ma poi non ha mandato l’avviso bonario per il recupero di imposta. Proprio questa mancanza ha impedito al modenese di riconoscere l’errore fatto e quindi di pagare una sanzione molto modesta rispetto a quella prevista: di fatto solo il 33% della sanzione totale.

SANZIONE ANNULLATA. Nella fattispecie, la somma era modesta e questo ha evidentemente spinto i giudici a pensare che il modenese fosse in buona fede. Per questo hanno ritenuto di annullare la cartella Equitalia della sanzione (dove Equitalia, essendo riscossore era solo un esecutore di quanto ordinato dall’Agenzia delle Entrate).

La spiegazione data dai giudici riguarda una disposizione di legge che prevede che «qualora da controlli automatici eseguiti emerga un risultato diverso da quelli in cui alla dichiarazione reddituale o comunque tale divergenza emerga da ogni controllo dell’amministrazione, l’esito della liquidazione deve comunque essere comunicato al contribuente». L’unica eccezione prevista, ovviamente, è quando si omette la dichiarazione. «Nel caso in specie dichiarazione incompleta e versamento tardivo delle somme dovute, ritiene la Commissione che operi il principio citato sopra sebbene la norma faccia formale riferimento alla sola dichiarazione e non anche alla dichiarazione incompleta ovvero al pagamento tardivo, come in questo caso, quale titolo delle sanzioni irrogate con la cartella impugnata».

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