Modena, visite non disdettate: 150mila euro di multe dall'Ausl
A Modena e provincia oltre cinquemila le persone che nei primi due mesi non si sono presentate, senza avvisare del loro impedimento, ad esami già prenotati sono state sanzionate dall'Ausl
MODENA. Non vai ad una visita prenotata? Paghi lo stesso, il massimo del ticket, fino ad una multa di circa 36 euro. È la nuova legge regionale che fa parte del progetto per ridurre i tempi di attesa e sta cominciando a dare i suoi frutti.
PUNIRE IL VIZIETTO. In primo luogo, appunto, per “punire” tutti coloro che prenotano e poi non si presentano, un vizio sempre più diffuso che non fa altro che generare confusione nel sistema di prenotazione. Disdire l’esame richiesto è, prima di tutto, un gesto di civiltà verso chi aspetta, ma c’è chi ancora persevera. E i dati parlano chiaro. Nonostante gli annunci, gli avvisi e i nuovi sistemi di disdetta sono ancora migliaia coloro che non si presentano e che, quindi, dovranno pagare la sanzione. Le prime arriveranno proprio nei prossimi giorni. Il provvedimento della giunta regionale che prevede il pagamento di un importo corrispondente al ticket a carico dei cittadini, anche esenti, che non disdicono in tempo utile un appuntamento per le prestazioni specialistiche ambulatoriali è partito il 4 aprile scorso.
MULTE PER 150MILA EURO. Dal 4 aprile al 5 giugno, in provincia di Modena, sono circa 5.500 le sanzioni per mancata disdetta di una visita o un esame: significa, facendo una media di circa 30 euro a sanzione, che l’Ausl ha emesso multe per circa 150mila euro.
Nello stesso periodo sono state 83mila le prenotazioni e circa 10mila le disdette fatte in tempo utile e rese così disponibili per altre prenotazioni. L’Azienda Usl, ultimate le verifiche fa sapere che «procederà all’invio delle sanzioni a partire dai prossimi giorni. Gli importi riscossi per la mancata disdetta, come previsto dalle disposizioni regionali, saranno utilizzati per interventi finalizzati alla ulteriore riduzione delle liste d’attesa. E’ un intervento che mira a disincentivare il fenomeno, purtroppo diffuso, di non disdire prestazioni in caso di mancata presentazione all’appuntamento rendendo disponibili appuntamenti per le persone in attesa».
COSA SUCCEDE. Come disposto dalla legge, chi non disdice la prenotazione nei tempi indicati dalla legge, a titolo di sanzione, pagherà il ticket previsto per le fasce di reddito più basse (fino a un importo massimo per ricetta pari a 36,15 euro). Il provvedimento riguarda tutti i cittadini, comprese le persone che hanno diritto all'esenzione (sia per reddito che per patologia o invalidità).
Il cittadino può giustificare la mancata disdetta solo per motivi imprevedibili, oggettivi e documentabili (ad esempio lutto, incidente, motivi di salute, ecc.).
Accanto alle multe ci sono comunque i dati positivi sulle risposte alla riduzione dei tempi di attesa, che nella maggior parte delle discipline mediche si riducono.
A Modena nella settimana dal 17 al 23 ottobre 2016, il 97,7% delle prestazioni monitorate è stato erogato secondo i tempi previsti dalla legge (30 giorni per le visite, 60 per gli esami diagnostici); la rilevazione riguarda 7.532 prenotazioni di primo accesso.
«Sono quarantadue le prestazioni diagnostiche e le visite specialistiche monitorate e i dati di ottobre ci dicono che sono stati rispettati i tempi d'attesa di 30 giorni per le visite e 60 giorni per la diagnostica». È emerso nell'informativa dell'assessorato alla sanità della Regione Emilia-Romagna, resa dai tecnici di Giunta alla commissione di settore, presieduta da Paolo Zoffoli.
Gli standard, hanno proseguito, sono stati «rispettati al 100% per le visite urologiche, ortopediche, oncologiche, diabetologiche, ostetriche e senologiche e per prestazioni come colonoscopia, elettromiografia (emg), ecocolordoppler, gastroscopia, tac del capo, dell'addome e del torace, elettrocardiogramma, fondo oculare, mammografia ed elettrocardiogramma (ecg) da sforzo».
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