Gazzetta di Modena

Modena

Recupero ex-S. Agostino: il nuovo progetto non c’è

Recupero ex-S. Agostino: il nuovo progetto non c’è

Riunione a commissioni riunite per fare il punto sull’importante intervento I tempi si allungano e ancora non si sa cosa diventerà l’ipotesi di Gae Aulenti

3 MINUTI DI LETTURA





Ancora non si comprende se le torri di Gae Aulenti siano definitivamente andate nel dimenticatoio e se la Biblioteca Estense andrà o non andrà dal Palazzo dei Musei al S.Agostino. Ieri il sindaco Gian Carlo Muzzarelli è intervenuto nelle commissioni comunali riunite spiegando: «Siamo nella direzione giusta e ci saranno presto passaggi in Aula per spiegare gli orientamenti. Partiremo nel 2017 con questa nuova avventura, ora condivisa e forte».

Niente particolari in più e chi si aspettava passaggi di rilievo, dal dibattito di ieri delle commissioni riunite per discutere del progetto dell'ex ospedale (se ne parla da dieci anni ormai), sarà rimasto deluso. Il progetto da 120 milioni di euro rischia infatti - ad ascoltare gli esperti e i consiglieri intervenuti nella serata di ieri - di slittare a chissà quando. Al momento il sindaco Muzzarelli - presente in Aula ad ascoltare ma silenzioso - non ha spiegato perché ancora la conferenza dei servizi che deve discutere della variante di progetto non è stata convocata. Doveva, ha spiegato il sindaco in varie occasioni, convocarla nel luglio scorso perché fosse operativa a settembre. Un paio di mesi fa. Ecco perché non si vede al momento la luce in fondo al tunnel a un progetto fondamentale per la città.

Ieri nei corridoi del Comune circolava la possibilità che entro il 2017 potrebbero partire piccoli cantieri di restauro al S.Agostino, operazioni che evidentemente non dipendono dalla variante urbanistica complessiva necessaria che deve approvare il Consiglio comunale. Certamente non potrà partire il mega cantiere da una sessantina di milioni di euro di valore, vinto nei mesi scorsi dalla cooperativa CCC. Forse - dicono appunto in Municipio - la Fondazione Cassa di risparmio di Modena (finanzia l'intero progetto del S.Agostino) potrebbe fare partire piccoli restauri interni.

Tra gli esperti chiamati ieri a parlare c'era il presidente di Italia Nostra Modena Giovanni Losavio che ha attaccato: «Ora l'amministrazione comunale non è chiara su cosa intenda fare, servirebbe una parola del sindaco in modo tale che si possa discutere di qualcosa di solido. La Biblioteca Estense comunque non può essere trasferita e occorre se il Comune abbandona l'idea del trasferimento insensato e se recupera il vecchio progetto. Anche la Poletti non ha alcun senso trasferirla visto che storicamente si è insediata lì da oltre un secolo. La responsabilità spetta in ogni caso al Consiglio comunale e occorre ridiscutere il ruolo della Fondazione. In ogni caso il Comune dovrebbe tornare al progetto originario di gestione organica degli istituti culturali che l'ex sindaco Barbolini aveva passato alle amministrazioni di Giorgio Pighi. Ma tutto si abbandonò senza un dibattito in Consiglio». In sala comunale anche Rossella Ruggieri degli Amici di S.Agostino, altra associazione contraria al trasferimento delle biblioteche. «Siamo nati due anni fa quando secondo noi non c'era un equilibrio tra costi e benefici. Invece occorre accrescere la cultura in città fornendo opportunità ai giovani. Serve però un cambiamento radicale del progetto che blocchi il trasferimento dell'Estense e invece uno spazio ampliato per Civica e Museo della Figurina. Vogliamo comprendere meglio come sarà il polo annunciato da 120 milioni. La Poletti invece dovrebbe avere un potenziamento e una valorizzazione e il suo patrimonio si potrebbe integrare con quelli della biblioteca della Fondazione e della Soprintendenza». Ieri nelle commissioni molte assenze, ma dei consiglieri presenti - dai grillini, al Pd, a Si e Sel, sono intervenuti. Marco Cugusi (Sel): «Nelle riunioni delle commissioni ci siamo accorti del grande patrimonio culturale che abbiamo, c'è però carenza di personale in tutti gli istituti». Mario Bussetti del M5S chiede idee su spazi e governance mentre il Pd Paolo Trande dice: «Il consiglio comunale ha fatto bene a organizzare gli incontri per un contributo costruttivo ».

Stefano Luppi

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google