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Schianto, muore in auto accanto alla figlia

Schianto, muore in auto accanto alla figlia

Nulla da fare per Giannina Lodi, 88 anni. Grave Milena Seghedoni, titolare del negozio Alba in piazza XX Settembre

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Uno schianto, terribile: la vettura dopo l’impatto contro un furgone che si gira sui sè stessa e finisce la corsa andando a sbattere con forza contro un palo della luce. All’interno due donne, la mamma anziana e la figlia. Per Giannina Lodi, modenese di 88 anni, non c’è stato nulla da fare: è stata estratta senza vita ieri mattina dalle lamiere della Toyota Corolla. Alla guida c’era la figlia di 67 anni, Milena Seghedoni: è ricoverata in ospedale in gravi condizioni per le numerose ferite riportate ma, in base a quanto riferito dai medici, non sarebbe in pericolo di vita.

Madre e figlia avevano deciso ieri mattina di recarsi al mare: il bel tempo ha fatto da sottofondo alla decisione di passare qualche giorno nella loro abitazione ai Lidi ferraresi. L’anziana, rimasta da tempo vedova, recentemente aveva avuto qualche problema di salute ma proprio in questi giorni si era ripresa, come hanno detto i vicini in via Tasso, dove le due donne abitano nello stesso stabile, un al primo piano l’altra al secondo. Un po’ di aria di mare, quindi, non poteva che farle bene. Erano dunque già arrivate nel Ferrarese quando, verso le 12, è accaduto l’incidente, in viale dei Continenti al Lido delle Nazioni: a lo loro auto è finirta contro ad un furgone, un Fiat Ducato, condotto da Martin Gelli, artigiano 42enne di Comacchio. Secondo una prima ricostruzione fornita dalle forze dell’ordine, la Toyota Corolla, nell'approssimarsi alla linea di arresto dell’intersezione di via Imperiali, avrebbe rallentato, per poi riprendere improvvisamente la marcia. Milena Seghedoni, potrebbe non essersi accorta del furgone in arrivo lungo la via dei Continenti con direttrice di marcia est-ovest, ossia dal Lido delle Nazioni verso la strada statale Romea. E l’artigiano alla guida del furgone, di ritorno da un sopralluogo in un cantiere e diretto verso casa per l’orario del pranzo, non sarebbe riuscito ad evitare l’impatto con la vettura. Circostanze tutte comunque da verificare e al vaglio della Municipale. Dopo il violento scontro, l’autovettura ed il furgone, fortunatamente senza coinvolgere altri veicoli, si sono girati su se stessi. La Toyota Corolla è infine andata a sbattere contro un palo dell’illuminazione pubblica. Agghiacciante la scena che si è presentata agli occhi dei soccorritori, poiché tra le lamiere della vettura vi erano due donne riverse sui sedili, una delle quali non dava purtroppo più segni di vita. L’eliambulanza, partita da Ravenna alla 12.15 è ripartita per l’ospedale di Cona con la figlia della donna deceduta, per sospette lesioni interne. L’ambulanza arrivata da Comacchio ha trasportato, alle 12.53 l’artigiano comacchiese, che guidava il furgone, all’ospedale del Delta, per i necessari ulteriori controlli diagnostici. Lavoro intenso tanto per i vigili del fuoco del distaccamento di Comacchio, intervenuti per estrarre dal groviglio di lamiere entrambe le donne rimaste incastrate Nel vano posteriore della Toyota, sono stati visti una gabbia, destinata ad un piccolo animale domestico e prodotti per la lettiera di un gatto. A bordo tuttavia non risulta che vi fossero animali. La salma dell’88enne è ora a disposizione della Medicina legale di Ferrara.

Gravi, come detto, le condizioni della figlia 67enne. Milena Seghedoni, vedova e con una figlia che frequenta l’università a Siena, è conosciuta in città per essere stata proprietaria per parecchi anni del negozio Alba (biancheria intima) in piazza XX Settembre, da poco passato in gestione alla nipote ma dove continua ancora a lavorare, in affiancamento, assieme alla cognata. Per sette anni è stata presidente dell’associazione Modenamoremio che si occupa della promozione del centro storico.

Katia Romagnoli

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