Aimag, triplo voto in Consiglio
Respinto il “percorso partecipato”, sì a “informazioni e confronto”
SAN FELICE. Triplo voto in consiglio comunale sulla questione Aimag, che comincia a prendere piede dopo tanti mesi di mosse nelle “segrete stanze” e di discussioni in ambiti ... ristretti.
Si è partiti dall’“approvazione dell’addendum al patto di sindacato azionario fra i Comuni soci di Aimag spa”. In sostanza si riduce da sei mesi ad uno (aprile 2017) il tempo per decidere se recedere dal patto che impegna tutti i Comuni - parte pubblica di Aimag - a votare e decidere in modo compatto. Una restrizione di tempi che - è emerso nel dibattito - è un po’ per tutti un mal di pancia con effetti contraddittori. Dovuto tra l’altro - ha ammesso l’ex dg di Aimag, Alfonso Dal Pan (nella foto), oggi consigliere del Pd a San Felice - al ritardo con il quale i sindaci hanno affrontato la questione.
Alla fine la maggioranza ha votato a favore, allineando San Felice agli altri Comuni. Il centrodestra si è astenuto e San Felice in Movimento ha votato contro, poichè non sono state accolte le modifiche (incluso l’allungamento del famoso mese) che aveva proposto.
Il secondo voto riguardava una mozione per un “percorso partecipativo”, proposto da San Felice in Movimento dopo che il Comune non aveva raccolto la identica proposta presentata dal comitato Per l’acqua Pubblica della Bassa. Si trattava di organizzare incontri e iniziative pubbliche, per consentire ai cittadini di comprendere e valutare il futuro di Aimag, Futuro che ora prospetta di scegliere tra una fusione per incorporazione in Hera, un’alleanza con Tea di Mantova o una partnership con il gruppo Piacentini.
Nella mozione si ipotizzava in ultima analisi un referendum consultivo. La maggioranza ha bocciato la mozione, evocando il percorso già approvato all’unanimità - su proposta del centrodestra - in Unione Area Nord.
Infine, inserito all’ultimo, si è votato un ordine del giorno proposto dalla maggioranza che invoca «un vero Piano Industriale Strategico che nasca da una seria e libera analisi della situazione e degli scenari possibili» e impegna il sindaco «a strutturare momenti di informazione e di confronto rivolti ai cittadini e ai portatori di interesse». Si è discusso sull’effettività delle differenze tra questo voto e quello appena respinto sul percorso partecipativo. Poi si è votato. Favorevoli maggioranza (Insieme per San Felice) e centrodestra (Sanfeliciani per reagire), astenuta San Felice in Movimento.
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