Apre la Casa della Salute «Meglio degli ospedali»
GUIGLIA. Clima di festa a Guiglia, dove ieri è stata inaugurata la Casa della Salute “La Carrucola”, nuovo polo sanitario di riferimento del paese. Più di cento le persone presenti tra operatori...
GUIGLIA. Clima di festa a Guiglia, dove ieri è stata inaugurata la Casa della Salute “La Carrucola”, nuovo polo sanitario di riferimento del paese.
Più di cento le persone presenti tra operatori sanitari, autorità e cittadini. A dare il la alla cerimonia il vicepresidente provinciale dell’Avis Cristiano Terenziani e il presidente della Regione Bonaccini, oltre al sindaco Monica Amici.
«Orgoglioso di essere qui – ha esordito Bonaccini – nasce una realtà fondamentale per questo territorio, che va pienamente nella direzione che noi, come Regione, vogliamo dare alla sanità locale. Vorrei vedere, se possibile, più case della salute come questa e meno ospedali: c’è bisogno di centri specializzati e vicini alle persone, in cui si possa davvero salvare delle vite. Importante anche il suo ruolo formativo – ha concluso – per combattere l’assurda “antisanità fai-da-te” dilagante; in Emilia-Romagna, ad esempio, vieteremo le iscrizioni all’asilo dei bambini non vaccinati. Ed ancor più significativo che ciò avvenga in aree del nostro Appennino».
«Un’idea che nasce dalla collaborazione tra Comune e Ausl – ha spiegato il sindaco Monica Amici – l’intenzione è quella di far diventare “La Carrucola” un vero e proprio punto di riferimento per tutta la cittadinanza: non sarà un semplice ambulatorio medico, al suo interno abbiamo già programmato anche attività di sensibilizzazione e prevenzione delle malattie».
Subito dopo il taglio del nastro, le porte della Casa della Salute sono state aperte e i cittadini hanno potuto vedere le stanze in cui prenderanno posto gli ambulatori di assistenza primaria, con reparti di Medicina Generale, Pediatria e Ostetricia, e ambulatori specialistici, come quelli di Cardiologia, Otorinolaringoiatria e il Punto Prelievi. Al termine della cerimonia esibizione della Banda di Rocca Malatina.
Federico Covili
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