Gazzetta di Modena

Modena

Costi: «Tasse da pagare, aiuto le imprese»

Lunedì andrà pagata la prima rata del prestito fatta dallo Stato alle imprese terremotate per pagare tasse e contributi, ma intanto la Regione riapre le istanze per ripresentare i progetti Sfinge...

2 MINUTI DI LETTURA





Lunedì andrà pagata la prima rata del prestito fatta dallo Stato alle imprese terremotate per pagare tasse e contributi, ma intanto la Regione riapre le istanze per ripresentare i progetti Sfinge (ordinanza 57). «È infatti stata firmata - spiega l’assessore Palma Costi - un’ordinanza che prevede la ripresentazione delle domande per il riconoscimento dei danni e la concessione dei contributi a coloro che hanno avuto esito negativo, entro i 30 giorni successivi alla comunicazione del rigetto anziché entro il 31 ottobre (una data che viene tolta)».

«Viene poi spostata al 15 dicembre - aggiunge - la scadenza, ora al 4 novembre, per la presentazione delle informazioni sui contributi avuti dal 2011 al 2013, per certificare la corretta applicazione della normativa europea sugli aiuti di Stato (verifica di eventuali sovra-compensazioni a carico del Commissario)».

«Il pagamento della prima rata del prestito - ricorda l’assessore Costi - è accompagnato da un nuovo piano di ammortamento che diluisce il finanziamento da restituire in 8 rate semestrali con scadenza ultima a fine 2020. Si tratta di finanziamenti a tasso zero. Trattandosi di prestiti garantiti dallo Stato, in caso di mancato pagamento Bankitalia ha comunicato che l’istituto di credito non potrà chiudere l'operatività del conto corrente, così come non deve segnalare l'evento alla “centrale rischi”. La Regione ha inoltre messo in campo risorse destinate ai Consorzi fidi regionali per fornire garanzie alle imprese per le esigenze di liquidità che scaturiscono dal rimborso dei finanziamenti per pagare i tributi e contributi. Infine siamo impegnati a trovare una soluzione condivisa con associazioni e sindacati affinché la restituzione dei contributi sospesi, che va versata all’Inps dalle imprese, si rifletta in trattenute per i dipendenti opportunamente dilazionate nel tempo al fine di non produrre aggravi non sopportabili per i lavoratori».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google