Gazzetta di Modena

Modena

La cocaina nell’intestino: spacciatore in manette

di Rino Filippin
La cocaina nell’intestino: spacciatore in manette

I carabinieri lo hanno bloccato nell’area esterna alla sala giochi di via Industria All’ospedale Ramazzini gli hanno estratto 13 ovuli. Ora si trova a Sant’Anna

2 MINUTI DI LETTURA





Nell’intestino nascondeva 13 ovuli di cocaina per un totale di circa 15 grammi. Non si tratta di un trafficante internazionale catturato in un aeroporto, ma di un tunisino di 31 anni residente a Carpi arrestato dai carabinieri mentre consegnava un grammo di droga a un cliente.

Teatro dell’intervento l’area esterna al complesso cinema-sala giochi su via dell’Industria. I militari hanno così, almeno per il momento, tolto dalla piazza uno spacciatore e malvivente con un certo pedigree. Il tunisino, infatti, ha precedenti per rapina, spaccio e reati contro la persona. L’operazione è stata portata a termine dai militari della compagnia di Carpi che erano in servizio in abiti civili nell’area. Lo straniero probabilmente si trovava in zona per suo “svago”: il comparto di via Industria, infatti, non risulta particolarmente frequentato da spacciatori. Potrebbe dunque essere stato un incontro casuale quello tra lo spacciatore e il drogato che gli ha chiesto una dose. Fatto sta che i carabinieri in servizio per controllare la zona hanno subito notato l’individuo e hanno atteso il momento giusto per bloccarlo. Sono stati attimi di concitazione da parte del malvivente il quale potrebbe essersi liberato di altre dosi che aveva in tasca. I militari, insospettiti dall’atteggiamento del tunisino, hanno compreso che lo straniero aveva altro da nascondere e di cui preoccuparsi. Immaginato il nascondiglio, ai militari non è rimasto che portare lo straniero all’ospedale dove una specie di “colonscopia” ha accertato che nell’intestino del 31enne c’erano ovuli di cocaina. A quel punto ai polsi dello spacciatore sono scattate le manette ed è stato trasferito al carcere di Sant’Anna a Modena. Un colpo, insomma, inferto dai carabinieri allo spaccio di sostanze stupefacenti in città. Quest’ultimo caso conferma che a Carpi e nelle zone limitrofe il consumo di droghe è molto vivace e procura ai malviventi proventi evidentemente interessanti. Nell’ambito agiscono anche “piccoli produttori” che coltivano in casa marijuana che spacciano ad amici e clienti che spesso le forze dell’ordine individuano e bloccano. Un tema, insomma, quello dello spaccio di droga su cui vale la pena tenere alta la guardia per evitare che mettano le radice spacciatori di rilievo. Soprattutto per evitare che le nuove generazioni di adolescenti finiscano nella rete dei venditori di sostanze stupefacenti.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google