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«Ok, giù l’ex-Arbe» Ma è già demolita...

«Ok, giù l’ex-Arbe» Ma è già demolita...

Via Emilia ovest, Soprintendenza permette l’abbattimento della fabbrica di via Emilia ovest rasa al suolo in agosto

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Le ex Arbe Grafiche di via Emilia Ovest si potevano tranquillamente demolire, peccato che il via libera da parte della Soprintendenza sia avvenuto oltre due mesi dopo la demolizione effettiva ordinata dal Comune a inizio dell'agosto scorso. Caso tipico di burocrazia italiana o curioso esempio di come vanno i rapporti tra diversi enti pubblici nel nostro Paese?

Sia come sia, fatto sta oggi l'area è completamente spianata e che la risposta del soprintendente Luigi Malnati alla segnalazione dell'Ordine degli architetti, effettuata il 30 settembre scorso (sempre dopo la demolizione), è arrivata solo il 25 ottobre. Scrive la soprintendenza dopo attento esame: «L'immobile in questione è stato realizzato, secondo quanto risulta a questo ufficio, tra il 1972 e il 1985. Non essendo quindi trascorsi 50 anni dalla sua costruzione l'immobile non possiede i requisiti temporali per essere... oggetto del procedimento di dichiarazione di interesse particolarmente importante. Né tanto meno può rivestire un interesse particolarmente importante in riferimento alla storia politica, militare, della letteratura, dell'arte, della scienza, della tecnica, dell'industria e della cultura in genere... in base al quale non sarebbe necessario il carattere della temporalità sopra indicato».

Insomma il soprintendente, nella sua risposta pressoché immediata, se ne lava le mani ricordando che neppure l'autore o gli eredi hanno chiesto la tutela. E inoltre il Comune non è nuovo a demolizioni in agosto: chi ricorda che un edificio all'ex Amcm nel 2010 venne abbattuto tra le polemiche proprio nei giorni di ferragosto? Il finale della lettera di Malnati in ogni caso è chiarissimo: «Alla luce di quanto la Soprintendenza unica di Bologna, Modena, Ferrara e Reggio non ritiene in questa fase di avere un ruolo attivo per la salvaguardia dell'immobile che l'Ordine degli architetti ha segnalato». Sulle ex Arbe - realizzate dal noto architetto modenese Vinicio Vecchi, scomparso nel 2007. Nei mesi scorsi su questa vicenda le polemiche in città sono state molte, soprattutto da parte del Movimento 5 stelle e dell'associazione Italia Nostra. Quest'ultima ha parlato di un edificio «Di alta qualità stilistica progetto nei primi anni Settanta dall'architetto Vecchi e come tale oggetto della ricognizione dell'ufficio di Storia urbana del Comune». Il Comune mesi fa assicurava che tutto era legittimo e autorizzato, mentre per i grillini modenesi si sono battuti contro la demolizione e il consigliere regionale 5stelle Giulia Gibertoni ha fine agosto ha fatto una interrogazione al governatore Stefano Bonaccini. Sull'area sorgerà il megastore Bricoman di 7mila metri quadrati e verrà realizzata in zona anche una nuova rotatoria.

Stefano Luppi

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