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Pavullo, storica alleanza per difendere l’ospedale

di Daniele Montanari
Pavullo, storica alleanza per difendere l’ospedale

Il Consiglio vota all’unanimità le richieste strategiche condivise con i medici «Per garantire l’operatività dei reparti». Ora si attende la voce degli altri Comuni

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PAVULLO. Tutti assieme, quasi appassionatamente, per l’ospedale di Pavullo. Ma non per “salvarlo” perché, come ha sottolineato il sindaco Biolchini «si salva solo ciò che è sull’orlo del precipizio, e il nostro ospedale non lo è». Ma per assicurare il suo pieno mantenimento operativo in una rete sanitaria interessata da una sensibile riorganizzazione a livello provinciale.

Il “miracolo” politico è andato in scena nel Consiglio di venerdì, con l’approvazione all’unanimità della mozione presentata dai 5 Stelle.

Era avvenuto qualcosa di simile solo nel 2011, quando fu approvato da tutti un documento di tutela presentato da Nino Fraulini (ex Pdl) con alcune modifiche introdotte da Leo Lo Russo (La Torre).

«Vi ringrazio per quello che avete fatto», ha sottolineato Biolchini, di fronte a una significativa prova di unità su un bene così sensibile.

Una mozione articolata e tecnica, quella presentata da Fabio Catani e Davide Venturelli, frutto di un lungo confronto con medici, infermieri e operatori dell’ospedale per cogliere i bisogni veri, senza allarmismi.

Nove le richieste essenziali: mantenimento dell’assistenza nelle emergenze cardiovascolari, permanenza della guardia anestesiologica, ristrutturazione del Pronto Soccorso, operatività in radiologia dalle 8 alle 20 per 7 giorni su 7, permanenza della guardia attiva nel laboratorio di analisi, tutela di Chirurgia anche tramite rotazione degli operatori su Sassuolo e Vignola, partnership con Sassuolo anche per conservare il punto nascita e la guardia ostetrico-ginecologica, mantenimento in Pediatria di guardia diurna e reperibilità notturna, e lo stesso in Ortopedia.

«Questo documento, che verrà presentato anche in Regione da Giulia Gibertoni, è il primo passo di un percorso di condivisione – ha sottolineato Catani – siamo aperti al contributo di tutti». E infatti è stato accolto in toto l’articolato emendamento di Stefania Cargioli (“La Torre”) che integra i punti, chiedendo in primis la salvaguardia anche dei servizi territoriali extra ospedale, poi l’estensione dell’operatività dell’elisoccorso alla notte, come già richiesto in Regione da Luciana Serri.

E sembra cosa fatta ormai, con una sperimentazione che dovrebbe partire ad aprile. Poi la Cargioli a nome del gruppo ha sottolineato la necessità di portare avanti i cantieri già previsti e di riorganizzare il PS, di aumentare le sinergie con le strutture private accreditate e non da ultimo di specializzare l’ospedale con punti d’eccellenza che ne facciano un riferimento nella rete provinciale. Istanze di cui si farà portavoce anche in Unione. Perché ora ci si aspetta che su un documento simile convergano anche gli altri sindaci della montagna.

«Li coinvolgerò – ha assicurato Biolchini – e inviterò tutti voi ai prossimi incontri con la dirigenza sanitaria perché chiunque possa dare il proprio contributo per l’ospedale».

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