Gazzetta di Modena

Modena

Scontro tra auto, muore a Modena ragazza incinta di 28 anni

Rino Filippin
Scontro tra auto, muore a Modena ragazza incinta di 28 anni

La sua Panda si è schiantata contro una Picanto: la giovane è morta sul colpo, ferito il conducente dell'altra utilitaria

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MODENA. Morta la mamma a soli 28 anni e il figlio che portava in grembo. Tragedia nella tragedia ieri sera verso le 20 sulla strada Campogalliano che collega il Comune della Bilancia a Modena. Di fronte al distributore Esso la giovane alla guida della sua Panda si è schiantata contro una vettura condotta da un giovane che nel tremendo impatto ha riportato solo lievi contusioni. Emanuela Esposito, questo il nome della vittima, era incinta e presto sarebbe diventata mamma per la terza volta. Ieri sera a bordo della sua utilitaria ha concluso la sua giovane vita intrappolata nelle lamiere contorte della sua utilitaria.

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«Abbiamo visto le fiamme che uscivano dal cofano ridotto a un cartoccio - hanno detto alcuni automobilisti che per primi hanno soccorso la donna - e con un estintore le abbiamo spente quasi subito. Purtroppo la ragazza aveva subito un urto violentissimo ed è deceduta poco dopo». Il corpo della giovane è stato poi adagiato sull’asfalto della piazzola del distributore e coperto da un telo bianco in attesa dell’arrivo del magistrato.

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Sul posto la Polizia Stradale di Modena che ha effettuato i rilievi e gestito la viabilità, ovviamente notevolmente rallentata a causa dello schianto e della vettura della vittima che era rimasta nel mezzo di una corsia. Impressionanti, come si può notare dalle foto, le condizioni delle vetture.

La Kia Picanto, l’altra vettura coinvolta, e la Panda erano irriconoscibili: musi completamente devastati, finestrini esplosi, portiere distrutte. Sull’altra utilitaria, di più recente costruzione, hanno funzionato bene gli airbag; le cinture di sicurezza hanno impedito che il conducente, un ragazzo di 23 anni residente a San Martino in Rio, riportasse danni gravi. Il giovane infatti è stato trasportato a Baggiovara per controlli, ma le sue condizioni sono subito apparse buone tanto che ha potuto parlare con il padre giunto sul posto poco dopo l’incidente. È andata molto peggio per la ragazza la cui vecchia Fiat Panda evidentemente non ha dotazioni di sicurezza sufficienti a reggere un impatto simile.

Resta da capire come possa essersi verificato un simile incidente in una serata in cui la visibilità era discreta. Ovviamente la dinamica precisa potrà essere accertata solo dopo avere acquisito da parte della Polizia Stradale tutti gli elementi necessari a fare una valutazione precisa di traiettorie e responsabilità. Quel che è certo è che si è trattato di un frontale tra le due vetture. Per ora le ipotesi sono varie. Potrebbe essersi trattato di un sorpasso finito male oppure di un momento di distrazione di uno dei due conducenti oppure anche di un malore che ha causato la sbandata mortale. Al momento non sono state individuate responsabilità e di conseguenza bisognerà aspettare l’esito dei rilievi. Va poi segnalato, sulla base di commenti raccolti sul posto, che la strada in quel punto risulterebbe a rischio per il fatto che l’ingresso al distributore non pare sempre agevole a causa del traffico intenso sull’arteria stradale che collega il capoluogo di Provincia con Campogalliano. «In quel punto - dice un presente - bisognerebbe imporre un limite di velocità più stringente per consentire alle vetture di entrare ed uscire agevolmente dal distributore». La morte della giovane ha suscitato profonda impressione a Campogalliano, dove abitava. «È accaduta una cosa terribile - dice una vicina di casa della ragazza -. Emanuela è stata sfortunata nella sua vita. Aveva due bellissimi bambini ed era in attesa del terzo. Recentemente - conclude - l’abbiamo vista tranquilla, serena. Non meritava di fare una fine così».

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