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Secchia e Panaro, a Modena lavori per 3 milioni di euro

Secchia e Panaro, a Modena lavori per 3 milioni di euro

Lo stato di salute dei fiumi monitorato per evitare allerte e interventi urgenti Iniziano gli sfalci lungo tutti gli argini dei fiumi per 340 chilometri

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MODENA. Saranno avviati la prossima settimana gli interventi di manutenzione ordinaria sui corsi d’acqua modenesi appartenenti al reticolo di competenza Aipo: Secchia, Panaro e canale Naviglio. L’inverno è alle porte e torna la preoccupazione per lo “stato di salute” dei corsi d’acqua.

Da quest’anno Aipo affida tali interventi tramite “Accordi Quadro” triennali: ciò significa che invece di effettuare un appalto per ogni corso d'acqua o tratto di esso si “accorpano” i lavori in base ad aree più vaste e si individua un unico aggiudicatario (che può anche riunire un pool di imprese).

L’Accordo Quadro del reticolo assegnato all’ufficio di Modena (che fa parte dell'’area “Emilia Orientale”) è suddiviso in due lotti, relativi ai presidi territoriali afferenti ai bacini dei fiumi Secchia e Panaro, per un importo complessivo di 2.850.000 euro.

Il sistema degli Accordi Quadro presenta tre vantaggi: viene valutata l'offerta tecnica dei concorrenti - oltre al ribasso - al fine di premiare anche la qualità e capacità operativa delle imprese; la riduzione del numero di gare e la relativa tempistica; un maggior grado di flessibilità nel corso dei lavori, che permette di effettuare anche interventi d'urgenza o comunque non programmati.

Gli interventi di manutenzione consistono principalmente nelle operazioni di sfalcio e decespugliamento delle arginature, al fine di garantirne l'ispezionabilità per individuare eventuali criticità, quali la presenza di tane di animali (in particolare nutrie, tassi, istrici e volpi), erosioni, dissesti, oltre che per il corretto svolgimento delle attività di polizia idraulica e servizio di piena.

Più in particolare, gli interventi di sfalcio della stagione autunnale e primaverile riguardano le arginature delle due casse di espansione (Panaro e Secchia) e il reticolo arginato delle aste principali dei fiumi Secchia (tratto tra i comuni di Campogalliano e Modena a monte e il confine con la Provincia di Mantova a valle) e Panaro (tratto tra i comuni di Modena e Castelfranco Emilia a monte e il confine con la Provincia di Ferrara) compresi il canale Naviglio (da Modena, a valle del tratto tombato, alla confluenza in Panaro) e i cavi Argine e Minutara, per uno sviluppo complessivo di circa 340 chilometri di arginature. Ciascuna fase di sfalcio avrà una durata di quaranta giorni.

Questi interventi fanno parte dell'attività ordinaria dell'Agenzia e si affiancano alle molteplici opere di messa in sicurezza del nodo idraulico modenese effettuate ed in corso, finanziate con le risorse messe a disposizione dalle Ordinanze di protezione civile emanate dopo l'alluvione del gennaio 2014.

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