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i dati unioncamere sulle aziende guidate da donne

Imprese “rosa”: in regione 1 su 4

Imprese “rosa”: in regione 1 su 4

Crescita dello 0,3% in un anno soprattutto nell’ambito dei servizi

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Unioncamere Emilia-Romagna ha scattato la fotografia delle imprese femminili regionali dopo il terzo trimestre: per questo ha elaborato i dati del Registro delle imprese delle Camere di commercio nella indagine Movimprese (fonte InfoCamere)

A fine settembre le imprese a guida femminile sono diventate 85.336, con una crescita dello 0,3 per cento in un anno (267 unità), il 20,8 per cento del totale. In forte ascesa le società di capitale, +3,4 per cento (449 unità), e in evidente calo le società di persone (-333 unità, -2,4 per cento), mentre tengono le ditte individuali (+0,2 per cento).

I dati evidenziano come ci siano più imprese nei servizi, in particolare servizi alla persona, commercio all’ingrosso e attività immobiliari, con la sola eccezione del commercio al dettaglio. Prosegue la contrazione in agricoltura, nell’industria e nelle costruzioni.

In Emilia-Romagna è "rosa" quasi un'impresa su quattro. Sono soprattutto ditte individuali, con una significativa crescita delle società di capitale, operano principalmente nei servizi.

Le imprese in rosa sono aumentate nei due terzi delle regioni italiane: nel complesso nel Paese, le imprese femminili (1.160.348) sono aumentate dello 0,6 per cento. L'incremento più rapido si è avuto in Basilicata (+1,8 per cento) e nel Lazio (+1,4 per cento).

Per quanto riguarda la forma giuridica, l'incremento delle imprese femminili è da attribuire sostanzialmente alle società di capitale, che sono aumentate rapidamente (+449 unità, pari al 34 per cento) e sono giunte al 16,1 per cento del totale, grazie anche all'attrattività della normativa delle società a responsabilità limitata. Questa però, motiva anche la sensibile riduzione delle società di persone (-333 unità, -2,4 per cento). Le ditte individuali hanno mostrato una maggiore tenuta e sono in lieve aumento (+0,2 per cento, +133 unità).

Per quanto concerne il capitolo dei settori di attività economica, va detto che la leggera crescita delle imprese femminili è determinata da quelle dell'insieme dei servizi, che crescono dello 0,7 per cento (422 unità), con la rilevante eccezione dell'insieme del commercio al dettaglio (-298 unità, -1,7 per cento).

I maggiori contributi sono venuti dalle altre attività dei servizi (+251 unità, +2,6 per cento), che sono trainate dai servizi alla persona, e dalle attività immobiliari (+83 imprese, +1,5 per cento).

D'altro canto, la crisi passata incide ancora ma meno ampiamente del passato e in minore misura per le imprese femminili, sui settori produttivi tradizionali: agricoltura (-108 imprese, -0,8 per cento), manifattura (-0,4 per cento) e costruzioni (-0,8 per cento).

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