Gazzetta di Modena

Modena

La spremitura delle olive a Castelvetro

La raccolta delle olive all'Agriturismo La Barbera
◗
La raccolta delle olive all'Agriturismo La Barbera

Prima dimostrazione in terra modenese per la spremitura delle olive con raccolta a mano e con il trattore

2 MINUTI DI LETTURA





CASTELVETRO E' arrivata a Modena la festa della spremitura delle olive. Con un doppio appuntamento, in città e a Castelvetro, domenica 30 ottobre 2016 è stato celebrato l’oro verde, vanto dell’agroalimentare Made in Italy nel mondo.

L’eccezionale iniziativa è dell’Agriturismo La Barbera che nell’azienda di Castelvetro, in via Lunga 28, ha fatto conoscere ai visitatori le principali fasi della produzione dell’olio: al mattino dalle 10.30 alle 12.00 è avvenuta la spremitura delle olive mentre nel pomeriggio dalle 14.30 alle 17.00 c'è stata la dimostrazione della raccolta sia manuale che mezzi meccanici.

A tutti gli intervenuti è stata data la possibilità di assaggiare l’olio nuovo con l’offerta di bruschette e piatti tipici modenesi.

[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:modena:foto-e-video:1.14338953:MediaPublishingQueue2014v1:https://www.gazzettadimodena.it/modena/foto-e-video/2016/10/31/fotogalleria/la-raccolta-delle-olive-produzione-di-nicchia-ma-che-cresce-1.14338953]]

Contemporaneamente, a Modena, al Mercato di Campagna Amica di Largo San Francesco, l’olio è stato offerto in degustazione a tutti i visitatori. L’appuntamento cittadino è risultato inoltre arricchito dalla presenza dell’Associazione Esperti Degustatori che ha illustrato il ciclo di produzione dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP con la cottura “dal vivo” del mosto e degustazioni gratuite.

In un territorio tradizionalmente famoso per Lambrusco e Aceto Balsamico - informa Coldiretti Modena - l’ulivo ha fatto la sua prima timida apparizione sulle colline di Castelvetro attorno alla prima decade degli anni duemila. Dopo un inizio in cui la produzione si attestava su valori prossimi allo zero, negli ultimi anni si è assistito ad un vero e proprio exploit che ha portato a 21 ettari la superficie coltivata ad ulivo con una produzione di olive che in soli tre anni, dal 2012 al 2015, è passata da 10 a 238 quintali.

Si tratta - commenta Coldiretti Modena – di una produzione di nicchia ma che è indice della capacità di adattamento delle aziende agricole che alla crisi rispondono cercando nuove produzioni con diversi sbocchi di mercato adattandosi, così, anche ai cambiamenti climatici che con l’aumento del riscaldamento stanno provocando lo spostamento verso il nord di produzioni tipiche dell’area mediterranea.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google