Finto tecnico di Hera in azione: residenti chiamano subito i vigili
Truffatore di Hera in azione ieri mattina in centro storico. Giubbotto tipo giacca a a vento aperto sul davanti, vestito di scuro, una specie di borsello piccolo e non certo una borsa da lavoro,...
Truffatore di Hera in azione ieri mattina in centro storico.
Giubbotto tipo giacca a a vento aperto sul davanti, vestito di scuro, una specie di borsello piccolo e non certo una borsa da lavoro, accento meridionale e soprattutto nessuna scritta, nessun cartellino sul davanti fisso o portato come una collana. Si è presentato ieri mattina, verso le 13.30 in vi caselle, in pieno centro e ha iniziato a suonare i campanelli delle case. In uno stabile, prima di qualsiasi voce al citofono, si è affacciata una signora straniera, una domestica. Lui le ha domandato: «Sono di Hera, c’è il titolare in casa?» . Alla risposta negativa, forse bloccato dal non atteso faccia a faccia, non ha insistito con altri dello stabile e non ha chiesto di entrare, ma è andato oltre. Stesso scampanellare a tutti i residenti della casa e questa volta una signora, pure lei una domestica straniera, ha risposto al citofono. E lui: «Hera, mi apre? Sono di Hera, mi può aprire?». E la domestica, udendo la parola magica Hera ha aperto. Nel frattempo era rientrato a casa l’inquilino della casa di fianco, quella visitata per prima, Questi, non appena la domestica gli ha raccontato di quella presenza sospetta al portone, senza cartellino o “divisa” ufficiale, ha chiamato subito la polizia municipale. Una pattuglia del Nucleo problematiche del territorio è arrivata sul posto ed è entrata nello stabile dove si era intrufolato il sedicente tecnico. Questi si era già dileguato, forse passando dal giardino che dà sul parco. Non ha fatto in tempo a truffare nessuno. (s.to)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
