Il saluto della città ad Andreoli
Cordoglio per il medico 85enne. Tra i fondatori di Villa Fiorita. Omaggio dell’Anpi
Cordoglio in città per la morte di Giuseppe Andreoli, noto medico sassolese scomparso all'età di 85 anni, lasciando la moglie Clotilde e i figli Francesca, Alessandro e Alberto. Ieri mattina in Duomo tante persone si sono strette attorno ai familiari durante la celebrazione del funerale. Vicinanza anche da parte dell'associazione nazionale partigiani d'Italia di Sassuolo, che ha ricordato con tenerezza il dottore.
«La sua famiglia ha contribuito molto all'Italia libera – hanno affermato i membri dell'Anpi – il padre Girolamo, anch'esso medico, l'aveva educato ad idee di libertà e antifascismo. La loro casa fu aperta all'accoglienza dei prigionieri alleati in fuga, anche a rischio di rappresaglie. Giuseppe Andreoli, col fratello Carlo Alberto, quando non fu più possibile restare in città seguì il padre in montagna (dove fu medico di tanti partigiani) e combattè, giovane studente di medicina, nella Brigata Bigi con coraggio e trepidazione. Ricordiamo ancora il suo nome di battaglia, rimasto impresso nella nostra memoria: lo chiamavano “Cicci” (nome col quale, anche dopo l'esperienza da combattente, è stato noto in città). Negli anni della ricostruzione Giuseppe fu importantissimo nel processo di strutturazione del sistema sanitario sassolese, con lui se ne va una parte importante della storia di Sassuolo ma che ciò che egli ha contribuito a costruire resterà come lascito perenne».
Dopo la guerra Giuseppe, medico ginecologo, fu infatti uno dei fondatori di 'Villa Fiorita', struttura che ha visto nascere tantissimi cittadini sassolesi. La famiglia Andreoli, come ricordato dall'Anpi, ha curato moltissimi sassolesi, anche nei momenti difficilissimi della resistenza, e continua ancora oggi, dato che i due figli di Giuseppe, Alessandro e Alberto, sono a loro volta medici.
Camilla Loglisci
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