Istituti comprensivi: la riduzione è in stand by
Scuola. Per ora non passeranno da quattro a tre come era ipotizzato due anni fa Savigni: «Lieve flessione dell’andamento demografico ma niente accorpamenti»
Ritorno al passato per l'organizzazione scolastica ed i plessi delle scuole dell'obbligo? Sembra di no visto che al momento c'è stato un rallentamento per l'iter che solo un paio di anni fa era stato intrapreso. La riduzione degli istituti comprensivi da quattro a tre, infatti, già all'inizio della consigliatura attuale, era una ipotesi più che praticabile, anche se le difficoltà non mancavano (in primis la collocazione di personale di segreteria e bidelli) ma non è solo questo che frena. «Le riflessioni sull'organizzazione della rete scolastica – afferma l'assessore Maria Savigni – continuano a 360 gradi. L’andamento demografico fa registrare una lieve flessione delle nascite, non tale però da rendere necessaria una riduzione dei plessi scolastici o un loro accorpamento». Ricordiamo che i comprensivi attuali sono quattro: il primo ha la scuola media Leonardo da Vinci, le elementari Pascoli e Sant'Agostino, le materne Villa Chicchi, Sant'Agostino e Peter Pan Mezzavia; il secondo ha la media “Parco Ducale”, le elementari Collodi, Vittorino da Feltre e Bellini, le materne Handersen e San Carlo; il terzo ha la media Ruini, le e lementari Don Gnocchi, San Giovanni Bosco e Carducci, le materne Don Milani e Calvino; il quarto ha la media Cavedoni, le elementari Capuana e Caduti per la Libertà, le materne Walt Disney, Rodari e Peter Pan Quattroponti. «Come è stato infatti illustrato nel corso della commissione “Servizi alla persona” – continua Savigni - il numero delle classi attive nella scuola dell’infanzia statale sono 34 ( 35 lo scorso anno), nella scuola primaria sono 91 (89) , infine invariato è il numero delle classi di scuola secondaria di primo grado, 55. Questa condizione unitamente alla dislocazione dei plessi scolastici, impone una valutazione molto attenta prima di prendere decisioni che vanno nella direzione di ridurre i quattro comprensivi e farne solo tre. Rimane consistente il numero degli alunni con disabilità frequentanti le nostre scuole (126), dato che, come da normativa, limita giustamente il numero degli alunni inseribili nelle classi». L'ipotesi di spostare al primo comprensivo la elementare Collodi e la materna San Carlo e di accorpare quello che rimane con il quarto è quindi rinviato a data da destinarsi? «Nell’ambito del “Patto per la scuola” - conclude l'assessore - il Servizio Istruzione manda avanti il confronto e la riflessione con i dirigenti scolastici per una migliore utilizzazione delle strutture, progettazioni didattiche organizzazione dei servizi, in primis quelli di supporto alle famiglie».
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