Gazzetta di Modena

Modena

Emotion

La scelta di Bellwood: tessuti pregiati e lusso accessibile

di Maria Vittoria Melchioni
La scelta di Bellwood: tessuti pregiati e lusso accessibile

Giorgio Carretti punta sulla qualità della materia prima e strizza l’occhio ai trend. Il cashmere diventa quotidiano

3 MINUTI DI LETTURA





CARPI. Dal Kashmir a Carpi, per perpetuare l'importanza della qualità sulla quantità. È questo il viaggio che compiono i pregiati filati usati da Bellwood per la confezione delle proprie creazioni sia per uomo che per donna.

Giorgio Carretti con la sua SEA srl, ha rilevato il marchio nel 2004, mantenendo i tratti che lo caratterizzavano: l'elevato livello qualitativo associato ad un contenuto fashion attento alle tendenze del momento.

Da sempre la storica azienda carpigiana ha operato con standard elevati per la produzione di maglieria calata, sia grossa che sottilissima, realizzata con filati pregiati, con l'arrivo di Bellwood si è puntato decisamente ancora più in alto.

«Il nostro pubblico è eterogeno ma esigente - spiega Carretti - per questo la nostra produzione va dai capi basic a quelli più di moda, utilizzando solo tessuti selezionatissimi, come il cashmere, la lana Merino extrafine, pettinata o cardata, il lino, la seta, il cotone Pima e See Island, le mischie di cashmere e seta».

La collezione uomo per questo autunno-inverno, ha come elemento di novità una serie di capispalla fatti con tessuti a maglia pesanti, che sono un po' la materia prima del momento perché consentono di avere cappotti e giacche di grande morbidezza, di grande vestibilità e di agio nell'indosso, con un minimo ingombro e una sensazione di grande calore. La maglieria (dai cardigan ai pull, dai gilet ai modelli oversize, alle maglie con scollo a "V", girocollo o a polo, lavorate a costine, con le toppe sui gomiti o lavorate a punto norvegese) vede la conferma di elementi come le sdruciture e le rotture più o meno pilotate e artistiche, così come tutta la maglia ad effetto "used", nella cui produzione la SEA è leader da anni.

«Non possiamo prescindere dai tessuti - continua Carretti - ma al cashmere 100% affianchiamo anche una serie di lane miste a fibre sintetiche che hanno la peculiarità di avere un grande volume, dato che le fibre sono gonfiate, per ottenere quell'effetto che spesso viene definito come lana cotta e infeltrita, che tengono molto caldo con un costo modesto».

E a proposito del cashmere la finezza usata per questa collezione è la 14 e non più la 12, che permette di avere un maglioncino leggermente meno pesante e consente di avere una migliore propensione all'uso all'interno degli uffici, degli ambienti di lavoro, sotto le giacche.

La palette dei colori è molto classica con tanto blu, grigio e verde militare, cammello e qualche flash di ottanio e rosso.

Il ritorno della maglia "grossa", molto lavorata, ha permesso all'ufficio stile di Bellwood di sbizzarrirsi nella realizzazione di maglioni da indossare "a pelle" e di cardigan da portare anche senza capospalla, molto fashion, molto immagine moda, come piace anche al pubblico di Pitti, il salone fiorentino a cui il brand carpigiano partecipa sempre con grande successo allargando la propria posizione commerciale in tutto il mondo, in aggiunta alle oltre 300 boutique in cui è distribuito in tutta Italia.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google