Make Up: Nessuna nostalgia
MODENA. Torno repentinamente nel romanticismo classico che mi ha sempre contraddistinta. In questa stagione da molte piogge, molte cimici e tempo spesso incerto le riflessioni corrono veloci sui chilometri macinati in macchina. E mi accorgo che la prossima settimana sono già passati tre anni.
Sono sì una truccatrice, ma non trucco mai nessuno per Halloween da quando hanno deciso di impegnarmi un 31 ottobre diversamente. Tre anni che mi accingo a festeggiare con molto franciacorta e con una schiera di amici molto molto amati. L'anno scorso mi ero espressa tanto su quanto, ognuno di questi fosse stato fondamentale nel tempo trascorso e tutt'ora credo sia una delle cose più vere di tutta la mia vita.
Il MA che cambia tutto quest'anno risiede nella voglia davvero di festeggiare dimenticando tutta la malinconia. Tutto quello che nel tempo mi portavo dietro come "bagaglio di esperienza" o "cicatrice mai completamente rimarginata" con il tempo, e con le persone, sta diventando una occasione in cui ringraziare ancora una volta per le cose fondamentali che mi hanno trasmesso, che mi hanno permesso di non crollare e di arrivare oggi, nella sala della mia bella casa a sorridere mentre penso a tutti gli attimi vissuti.
Viviamo per passare sulle esperienze, sopravviviamo a queste uscendone più o meno acciaccati. Io posso dire di avercela fatta, non solo grazie alle mani di un sapiente chirurgo, ma grazie a chi mi ha aiutato a fare chiarezza nel mio mondo e nel mio cuore. Soprattutto grazie a chi comunque, e in tutti i casi, era lì come se niente fosse mai cambiato. Guardarsi indietro e sorridere come se davvero fosse tutto successo e andato in un lampo. Un po' per il mio ego, un po' perché credetemi se vi dico che farcela non è stato esattamente questo gioco da ragazzi. Negli anni imparerò sempre più a celebrare e a non avere nostalgia delle cose andate. Ci sto provando, e forse ci sono quasi riuscita.
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