Modena, papà troppo assente: la figlia starà solo con la madre
Da otto quando, quando si separò, il genitore è irreperibile per la figlia se non per Natale e il compleanno dove passa il tempo con lei ma sempre lontano da casa sua. Non ha mai trascorso una vacanza con lei né gliel'ha mai proposto. Per il suo disinteresse per la bambina, il tribunale civile di Modena decide di affidarla in esclusiva alla ex moglie. Che ottiene anche lo scioglimento del matrimonio
MODENA. Quel papà che si fa vivo con la sua bambina solo per le feste comandate è di fatto un irreperibile: della figlia si occuperà solo la madre; lui potrà vederla al massimo un pomeriggio a settimana «compatibilmente con gli impegni scolastici ed extrascolastici della minore».
Così è stato deciso dal Secondo Collegio del Tribunale civile di Modena al termine di una causa particolare avviata da una modenese che ha visto la controparte - l’ex marito - così assente da essere contumace e non fare nulla per esporre le proprie ragioni.
UN PADRE ASSENTE. La coppia si è separata otto anni fa poco dopo aver avuto una figlia. Dopo la comparizione dei coniugi davanti al giudice per il procedimento consensuale, lui è sparito nel nulla e da allora ha sempre vissuto separato dalla famiglia. Non solo: ha fatto di tutto per far perdere le proprie tracce e non far sapere doveva aveva preso dimora. Per questo la ex moglie ha ottenuto innanzitutto dai giudici lo scioglimento dell matrimonio.
Ma di mezzo c’era anche la bambina che è cresciuta con un padre totalmente assente. Stando alle testimonianze raccolte dai giudici, infatti il completo disinteresse del padre per la figlia ha portato alla sua completa scomparsa dalla vita della bambina. Scrivono i giudici: «Il genitore si sottrae a una frequentazione regolare e in particolare evita di fornire elementi perché venga individuata la sua residenza».
LONTANO DALLA FIGLIA. Ascoltata dai giudici, la bambina ha raccontato di non essere mai andata a casa del padre se non una sola volta, ma troppo tempo fa per sapere dove si trovasse. La madre ha invece riferito che per una pratica scolastica della figlia era necessaria una firma dell’ex marito, ma il marito separato l’ha “ricevuta” in una sala di un locale pubblico. Quando gli ha chiesto la fotocopia della carta di identità da allegare al documento, si è rifiutato e le ha detto che ci avrebbe pensato lui, l’avrebbe portata direttamente a scuola. In questo modo ha evitato ancora una volta di far sapere dove abitava. La figlia in realtà lo incontra ma solo per le feste comandate: per Natale e per il compleanno.
SOLO CON LA MAMMA. La bambina ha raccontato che il papà non la porta mai a casa ma “fuori”, mangiano al ristorante e stanno in giro, a giocare a ping pong o al parco. Non sono mai stati nemmeno una volta in vacanza insieme Lui chiama qualche giorno prima e la passa a prendere. Tutto qui. I giudici parlano di «persistente disinteresse del padre» proprio decidendo di disporre l’affidamento monogenitoriale alla madre ritenendo «il regime dell’affido condiviso non conforme agli interessi della prole anche perché l’irreperibilità di fatto del padre rende di fatto impossibile una gestione efficace e tempestiva delle esigenze della prole».
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