Si fa consegnare un pc dal cliente: spacciatore arrestato
CASTELFRANCO. Un debito, probabilmente legato a questioni di droga, che si trasforma in estorsione. È il retroterra di un arresto, effettuato dai carabinieri della Tenenza di Castelfranco e ora...
CASTELFRANCO. Un debito, probabilmente legato a questioni di droga, che si trasforma in estorsione. È il retroterra di un arresto, effettuato dai carabinieri della Tenenza di Castelfranco e ora ribadito dopo che il giudice ha emesso un’ordinanza di carcerazione. Al Sant’Anna, a Modena, è finito un marocchino di 35 anni, che dovrà scontare tre anni, un mese e 25 giorni di pena per le accuse - confermate - di estorsione e spaccio di sostanze stupefacenti.
La vicenda che lo ha visto protagonista risale all’anno scorso. Lui è il fornitore di diversi clienti italiani, tra cui uno in particolare che contrae un debito. Ma quella cifra, nonostante le sollecitazioni, non viene mai saldata fino a quando le richieste verbali del denaro si fanno minacce più pressanti. La vittima non sa come uscirne e si rivolge ai carabinieri per chiedere aiuto. Lo spunto per incastrare il magrebino è uno scambio a garanzia: dovrà consegnare qualcosa di valore - nel caso specifico un costoso computer portatile - come segno di buona volontà. Lo spacciatore fissa l’appuntamento a cui il cliente si presenta puntuale e con sotto il braccio il pc. Ma nelle vicinanze si trovano anche i carabinieri di Castelfranco, che appena notano il baratto possono intervenire e arrestare il marocchino. La trappola ha funzionato nel migliore dei modi: l’estorsore finisce in manette, la vittima può tirare un sospiro di sollievo.
Il resto è notizia degli ultimi giorni, ossia la condanna del nordafricano, ora rinchiuso in carcere per espirare la sua pena.
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