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È il secondo caso in pochi giorni

Sottopasso Respighi altro furgone incastrato

Sottopasso Respighi altro furgone incastrato

E due. Nel sottopasso di via Respighi ci sono ancora gli ultimi resti dello schianto di pochi giorni fa e ieri pomeriggio si sono aggiunti quelli di un furgone della Fedex, incastrato sotto la trave...

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E due. Nel sottopasso di via Respighi ci sono ancora gli ultimi resti dello schianto di pochi giorni fa e ieri pomeriggio si sono aggiunti quelli di un furgone della Fedex, incastrato sotto la trave di cemento che sorregge il sovrappasso della tangenziale.

Due incidenti in pochi giorni, e la ragione è sempre quella. La stessa da molti anni, da quando i furgoni attrezzati in versione “magnum” hanno cominciato a circolare sulle strade. Ingombri e sagome autorizzati dal Codice della Strada, ci mancherebbe: tutto in regola. Ma chi ha costruito il sottopassaggio alcuni anni fa ha calcolato tutto al millimetro, costruendo carreggiata e microtunnel per il transito delle auto senza lasciare spazio nè per le biciclette nè per lo spazio in altezza. Il minimo previsto per la carreggiata con l’asfalto e niente in più. Così d’estate anche i Suv con il portapacchi si bloccano in quel punto.

In Comune del resto si sono stancati di rimettere le “bindelle”, ovvero i segnalatori rifrangenti che segnalano l’altezza della “luce di transito”. Lo spazio per passare deve essere valutato con il colpo d’occhio del guidatore; visto che via Respighi è un’arteria di grosso traffico che collega i due polmoni della zona industriale est, a sud della città, ai lati della tangenziale, ecco che i veicoli da lavoro si schiantano con il tetto incastrato nella trave di cemento.

Anche ieri non ci sono stati feriti e sul posto sono arrivati i vigili urbani. Infuriato il guidatore dell’automezzo che, convinto com’era di guidare un mezzo omologato, non ha fatto in tempo a fermarsi per evitare il mini-sottopasso.

In Comune hanno le mani nei capelli. Rialzare il sotto passo significherebbe spendere un milione almeno per rifare 250 metri di tangenziale. Sotto non si può abbassare nulla perchè ci sono le condutture dei servizi, dall’acqua all’elettricità. (s.c.)

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