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Batosta all’occupazione per commercio e servizi

Batosta all’occupazione per commercio e servizi

Perduti 137 posti in tre mesi nel rapporto fra le assunzioni e le cessazioni Esaurita la spinta dei primi sei mesi soprattutto per le attività al dettaglio

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Più ombre che luci per il settore di commercio, servizi e turismo a Modena e provincia in base all'analisi che è stata effettuata dall'ufficio studi di Confcommercio Modena sui dati Infocamere. Le rilevazioni al 30 settembre, quindi dopo il terzo trimestre, evidenziano che pare essersi esaurita la spinta positiva registrata nei primi sei mesi. E soprattutto sull'occupazione c'è una mazzata, per di più con una tendenza al peggioramento per gli ultimi mesi dell'anno.

La ricerca è stata realizzata su un campione di circa 2.300 aziende associate: il numero totale delle imprese attive nel settore terziario in provincia aumenta di sole 12 unità nel confronto con i primi 6 mesi e passa così da 16.140 a 16.152, mentre sul fronte occupazionale le cessazioni, dall'inizio dell'anno, hanno superato le assunzioni. Veniamo ai singoli ambiti del settore terziario.

Commercio al dettaglio. Il commercio al dettaglio in sede fissa e ambulante in provincia di Modena perde 15 unità negli ultimi tre mesi anche se il bilancio rimane positivo rispetto al dato di gennaio: le imprese attive nel territorio modenese passano dunque da 6.533 dell'inizio dell'anno a 6.545 al 30 settembre (+12), in calo però di 19 unità dal settembre del 2015. Per Modena città si torna sostanzialmente al dato del settembre del 2015, con 1.798 attività rispetto alle 1.803 dello stesso periodo dello scorso anno.

Ristorazione (bar e ristoranti). Rimane positivo l'andamento del comparto della ristorazione, dove il numero di imprese passa da 3.515 dell'inizio dell'anno a 3.586 (+71). La performance è particolarmente dinamica nella città capoluogo, dove il numero delle attività è passato, nell'ultimo anno, da 1.035 a 1.062 unità (+27), guadagnando ulteriori sei unità negli ultimi tre mesi.

Mediatori immobiliari. In frenata, dopo un ottimo andamento nel primo semestre, il comparto delle attività di intermediazione immobiliare, che, dall'inizio dell'anno a fine settembre, passano da 3.041 a 3.088, arretrando di tre unità rispetto al dato del primo semestre. Elemento, questo, che fa riflettere, perché è in palese contraddizione con la ripresina in atto nel mercato immobiliare che sta producendo una impennata di vendite nel settore residenziale.

Occupazione. Da segnalare una battuta d'arresto sul fronte dell'occupazione: sul panel di circa 2300 imprese associate, a fronte di 2.905 assunzioni, ci sono state, nei primi nove mesi, 2.992 cessazioni. Dato negativo, questo, conseguenza di uno sbilancio negli ultimi tre mesi tra assunzioni e cessazioni, pari a 137 unità. Non si rilevano infine scostamenti forti nell'utilizzo di voucher per quanto riguarda i pagamenti: rappresentano il 17% della forza lavoro con una crescita, rispetto ai nove mesi del 2015, attorno al 15 per cento.

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