Gazzetta di Modena

Modena

Concordia rivive la storia con “i figli della Lucciola”

di Silvia Marchetti
Concordia rivive la storia con “i figli della Lucciola”

Il locale aperto il 1 novembre del 1953 e chiuso dal 1985 è crollato con il sisma Organizzati due appuntamenti per ritrovarne passione, musica e personaggi

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CONCORDIA. Nostalgia (tanta) musica (quella dei mitici anni Settanta e Ottanta) e foto (ingiallite) per far rivivere in qualche modo quella che era una delle discoteche storiche del modenese: la Lucciola. È accaduto ieri e riaccadrà sabato prossimo grazie ad un gruppo di amici che frequentarono la discoteca che ospitò anche concerti di grandi cantanti e tra le prime a tenere a battesimo il live di un giovane Vasco Rossi.

Nel dopoguerra a Concordia si respirava aria di grande fermento e novità. Il paese stava diventando un punto di riferimento per molti giovani non solo della Bassa. In via Mazzini, presto denominata “il viale delle stelle”, apriva i battenti La Lucciola, sala da ballo destinata a lasciare il segno nella storia e nei cuori di ben quattro generazioni.

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Era il 1 novembre del 1953 quando Angelino Besutti e la moglie Lucia accendevano per la prima volta le luci del locale, per far ballare centinaia di ragazzi. I Besutti portarono creatività e di modernità, organizzando nel loro locale serate di musica, feste a tema, concorsi e, soprattutto, concerti degli artisti più importanti. Scritturarono proprio tutti, entrando addirittura in competizione con il celebre Piper di Roma. Sul palco del Dancing La Lucciola si esibivano i più grandi: da Claudio Villa a Domenico Modugno, da Adriano Celentano a Gianni Morandi, senza dimenticare Lucio Dalla, Nilla Pizzi, Tony Dallara, Teddy Reno, Rita Pavone, Don Backy, Caterina Caselli e molti altri. Erano le nuove star degli anni Cinquanta e Sessanta, quelli che, prima alla radio e poi in tv, facevano sognare milioni di persone. Passarono gli anni. Il twist lasciò spazio al beat, i caschetti si trasformarono in capelloni più selvaggi e rock. Ma la favola della Lucciola continuò. Ed ecco gli anni Settanta , con i live dei Nomadi, degli Equipe 84, dei New Trolls e dei Matia Bazar. Sul palco si esibivano Andrea Mingardi ed Eugenio Finardi e band come Delirium e Tritons. Franco Battiato scelse La Lucciola per presentare in anteprima il suo nuovo lp, mentre per il concerto della Pfm si scatenò l’inferno, con numerosi fan, provenienti anche dalla Sardegna, accampati per tutta la notte nel parco dietro al municipio. Bagno di folla anche per Vasco Rossi, agli inizi di carriera ma già osannato da tutti i giovani e dagli amanti della “vita spericolata”. In quel periodo Aldo Besutti prese il posto del padre Angelino. Con lo stesso entusiasmo e lo stesso fiuto musicale, riuscì a portare molte novità, come quella americana delle serate di deejay, senza musica dal vivo, quando ancora in Italia nessuno osava farlo. E per non annoiare i ragazzi, i gestori della Lucciola pensarono di organizzare ogni sera qualcosa di diverso: il Trofeo complessi Beat, una gara tra gruppi di musica leggera della zona (le finali furono riprese dalle telecamere della Rai); l’elezione di Miss Lucciola e di Mister Fusto; le serate di liscio, con l'onnipresente Raul Casadei. All’inizio degli anni Ottanta, il cambio di gestione e di nome: divenne prima Lucciola Incontri e poi Guarà. I concerti e le serate di ballo continuarono per qualche anno. Poi, il 1° novembre del 1985, la sala chiuse definitivamente i cancelli, esattamente 32 anni dopo la sua apertura. Una data simbolo per La Lucciola, numeri che oggi tornano a ripetersi, quasi come un mantra.

Il terremoto del 2012 ha purtroppo distrutto la vecchia sala di via Mazzini, ma non la volontà di alcuni concordiesi, i “figli della Lucciola”, che hanno deciso di far rivivere la storica discoteca in due serate remember (ieri e sabato prossimo) presso il Cristal Cafè di via Gavioli. Le luci in pista si riaccendono, la musica risuona nelle casse. La Lucciola, volendo, è tornata.

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