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Il dottor Colucci se ne va Nuove nubi sull’ospedale

di Marco Pederzoli
Il dottor Colucci se ne va Nuove nubi sull’ospedale

Vignola. Il primario di Chirurgia ha intenzione di andare in pensione nel 2017 Smeraldi lancia l’allarme: «Temo il ridimensionamento, un mese per evitarlo»

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VIGNOLA. Si fanno sempre più concrete le probabilità di un forte ridimensionamento per il reparto di Chirurgia dell’ospedale di Vignola. A farlo presente è stato il sindaco Mauro Smeraldi.

«Ho parlato con il primario di Chirurgia, il dottor Giuseppe Colucci - ha detto il primo cittadino - il quale mi ha annunciato che dal 1 gennaio andrà in pensione, per “sfinimento”. E senza di lui, che oltre ad essere un ottimo medico è stato anche uno di coloro che hanno sempre creduto nell’ospedale di Vignola, c’è il pericolo che si arrivi a un forte ridimensionamento di Chirurgia, cosa che vogliamo cercare in tutti i modi di evitare. Ho provato a fare ritornare Colucci sui suoi passi, ma sembra che sia deciso ad andare in pensione».

Smeraldi sta ora organizzando una serie di incontri per tentare di preservare il futuro dell’ospedale vignolese nel dopo-Colucci, che oltre ad essere primario di Chirurgia a Vignola, ricopre lo stesso ruolo anche a Sassuolo e a Pavullo.

«Entro le prime due settimane di novembre - ha proseguito Smeraldi - incontrerò il direttore generale dell’Ausl, Massimo Annichiarico. Nella seconda parte del mese, mi vedrò con il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, e con l’assessore regionale alla Sanità, Sergio Venturi, per sapere cosa ha intenzione di fare la Regione su questa situazione. All’inizio di dicembre, poi, convocherò un Consiglio comunale sull’ospedale di Vignola. Colucci ha sempre sostenuto l’importanza di creare equipe specializzate di medici che girino tra gli ospedali di Vignola, Pavullo e Sassuolo, mantenendo quindi elevata la qualità del servizio. Anche secondo me questa è un’idea vincente: i piccoli ospedali riescono a sopravvivere solo se intensificano i legami tra di loro, come del resto è stato auspicato nei giorni scorsi anche da un atto approvato dal Consiglio comunale di Pavullo. Purtroppo, tale progetto finora non è mai decollato. E in questa rete tra piccoli ospedali del territorio, potrebbe entrare perché no anche Bazzano. Al contrario, è chiaro che se, ad esempio, a Vignola si iniziano a fare solo operazioni per appendiciti o altre semplici patologie, chiunque cercherà di andare via dall’ospedale di Vignola».

Attualmente, presso il nosocomio vignolese sono attivi, oltre a Chirurgia, anche i reparti di Ortopedia (per il quale si attende il concorso per la nomina del nuovo primario) e Medicina, oltre a Radiologia e al Pronto Soccorso. Già da mesi, l’amministrazione comunale segue da vicino l’evolversi della situazione sull’ospedale, che già in passato aveva attraversato momenti molto difficili per i tagli alla sanità.

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