Gazzetta di Modena

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Modena, preso d’assalto il locale “Via Taglio 12”

di Stefano Totaro
Modena, preso d’assalto il locale “Via Taglio 12”

I ladri alle 6.15 entrano da una finestra e rubano soldi. «Inammissibile l’assenza delle telecamere»

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MODENA. «Qui in via del Taglio non c’è nessuna telecamera, è una zona “fuori rete” e non si capisce perchè continui ad esserlo. Non è possibile che si possa venire derubati in pieno centro, in via del Taglio, alle 6 e un quarto del mattino. Posso capire alle tre, alle quattro, quando non c’è niente, ma a quell’ora ci si vede eccome, le attività iniziano ad aprire».

Roberto Moncata è il giovane titolare del “Via Taglio 12” all’angolo con via Fonte d’Abisso, colazioni, pranzi e wine bar. È amareggiato e nel contempo arrabbiato sia per il furto che in sè vale 400 euro di fondo cassa, due tablet, l’intero impianto di videoregistrazione del sistema d’allarme sradicato e portato via, la porta e la finestra da sistemare, , sia perchè ritiene tutto questo inaccettabile.

«Siamo in centro, io abito proprio davanti al locale. Ho sentito l’allarme, ci avrò messo due, tre minuti a vestirmi e poi a scendere. I ladri erano già scomparsi. In due qui hanno appoggiato la loro bicicletta alla porta principale, uno è salito sopra raggiungendo il finestrone vasistas e, con forza, l sono riusciti a buttarlo già, a piegarlo all’interno. Poi sono si sono arrampicati, sono entrati, hanno strappato l’apparecchiatura di videosorveglianza con l’hard disc contenente le immagini, hanno rotto il registratore di cassa, preso due tablet che erano dietro al banco. Volevano solo soldi, non hanno rubato merce, vini o quant’altro, anche perchè dovevano arrampicarsi, non era comodo per loro. Poi hanno preso un tavolino, lo hanno avvicinato alla porta a vetri d’ingresso e ci sono saliti sopra per uscire sempre dalla finestra, saltando in strada. Un addetto di Hera che era in strada a fare le pulizie li ha visti, è corso dietro a loro, ha pure cercato di colpire uno dei due fuggitivi, quello che zoppicava per il salto che aveva appena fatto, con la sua scopa o con un bastone, ma non ha potuto fare altro».

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Insomma, col suo racconto cerca di far capire come una strada come via del Taglio sia terra di nessuno. Eppure già lo scorso anno, quando ci furono alcuni saccheggi nei negozi, il problema della mancanza di telecamere era stato sollevato. Così come quello dei controlli “dal vivo”: pochi passaggi di divise nonostante l’immediata vicinanza con la zona del “retro” di piazza Matteotti, luogo di bande e di spacciatori. Non per niente, spesso, gli inseguimenti di qualche ladro o di qualche spacciatore portano inevitabilmente a sconfinare nel tratto di via Taglio che gravita pure col retro di piazza Mazzini. Roberto Moncata è titolare del via Taglio 12 il locale che può offrire al cliente un servizio completo dalla mattina alla sera, partendo cioè dalla colazione e dal pranzo finendo con apertitivi e musica.

Una tipologia di locale che si è diffusa e che, proprio per le caratteristiche di versatilità, di poter cioè soddisfare più fascie di clientela, è diventata un fondamentale per il centro storico e per la sua rivitalizzazione. Perchè vuol dire esserci, stare aperti no stop, darsi da fare, proporre, rinnovarsi nei prodotti e nelle idee. È impegnativo, indubbiamente appagante, ma tutto ciò va accompagnato da una tutela maggiore.

Per questo motivo tutti gli esercenti della zona chiedono un “occhio elettronico” di riguardo.

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