Monossido nella notte, donna salvata dal marito
Si trovavano nel loro appartamento: tempestiva la richiesta d’aiuto dell’uomo A causare l’intossicazione della 60enne un guasto del piano cottura a gas
Avrebbe potuto avere conseguenze molto più gravi l’intossicazione da monossido di carbonio avvenuta ieri notte in un appartamento di Braida. Vittima una donna salvata dal tempestivo allarme lanciato dal marito, che si trovava in casa con lei e che si è accorto di quello che stava succedendo. L’uomo, infatti, vedendo le condizioni della moglie ha chiamato un’ambulanza del 118.
I sanitari sono prontamente intervenuti e una volta appurata la natura del malore, dovuto ad un’intossicazione da inalazione di monossido di carbonio, hanno immediatamente allertato i pompieri che sono giunti sul posto per verificare la situazione e mettere in sicurezza lo stabile. La donna è stata trasportata all’ospedale dove è stata trattenuta per le cure e gli accertamenti del caso. L’uomo, invece, non presentava alcun sintomo da intossicazione e dunque per lui non sono state necessarie cure mediche.
Ieri mattina il sopralluogo dei vigili del fuoco insieme ai tecnici di Hera per capire le cause dell’intossicazione che sembrano da ricollegare al malfunzionamento di un piano cottura. I pompieri e i tecnici sono rimasti nell’appartamento per quasi due ore, cercando di capire come mai il particolare piano cottura (simile ad una piastra ad induzione, ma alimentato a gas) sia andato in tilt. In via precauzionale il contatore del gas dell’abitazione, che si trova al quarto piano di una palazzina residenziale di via Sant’Ambrogio a pochi metri dall’istituto Baggi, è stato chiuso e piombato. In casa (senza riscaldamento e gas per cucinare) al momento è rimasto solo il marito, anch’egli 60enne.
Fortunatamente l’allarme lanciato dall’uomo ha evitato conseguenze nefaste, purtroppo frequenti nei casi di intossicazione da monossido che si verificano in casa e in piena notte. Il monossido, infatti, induce nell’intossicato uno stato di torpore rendendo difficile, se non impossibile, la richiesta di aiuto.
Quella di Halloween per i vigili del fuoco sassolesi è stata una notte di duro lavoro in quanto oltre all’intervento di via Sant’Ambrogio i pompieri sono anche stati chiamati a domare le fiamme divampate in alcuni cassonetti dei rifiuti (sia a Sassuolo sia negli altri Comuni del comprensorio) a causa dei petardi lanciati da bande di ragazzini che festeggiavano, si fa per dire, la “notte della paura”.
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