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Montecreto, in quattromila per i vecchi mestieri e la “castagna d’oro”

di Daniele Montanari
Montecreto, in quattromila per i vecchi mestieri e la “castagna d’oro”

La tradizionale festa ha riempito piazze e strade del paese Cooking show , lavorazioni del parmigiano e tante bontà

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MONTECRETO. La festa perfetta. Così passerà agli annali la 31esima kermesse dedicata alla castagna che ha regalato a Montecreto la bellezza di 4mila presenze in centro. Risultato eccezionale per un paese che non fa neanche mille abitanti, ma che grazie a inventiva, intraprendenza e soprattutto tanta disponibilità di volontari (coordinati dalla Pro Loco del giovane Andrea Crovetti) riesce a creare eventi calamita, vedi la Color App e il Palio degli asini. Ha fatto centro anche questa festa che domenica già alle 11 ha visto macchine in ogni dove, con gente venuta da tutta la provincia e apprezzati ospiti. A partire dalla campionessa paralimpica di nuoto Cecilia Camellini, venuta in visita con la madre Antonella Ronchetti e il co-allenatore Daniele Di Fabio.

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E sul lato istituzionale non sono mancati, fra gli altri, il vicepresidente della Fondazione Crmo Remo Mezzetti, la consigliera regionale Luciana Serri, il sindaco di Vignola Mauro Smeraldi e il comandante della Pm del Frignano Stefano Ante (entrambi con casa qui). Del resto, ce n'era davvero per tutti i gusti, a partire dal salto indietro nel tempo lungo via Roma con la riproposizione degli antichi mestieri, poi gli stand gastronomici, il cooking show della Scuola Alberghiera di Serra e la prova di lavorazione del Parmigiano, con colonna sonora assicurata dall'instancabile e girovago gruppo di “Tony e i Semitoni”. Poi l'escursione con il gruppo de “La via dei monti”, la possibilità di visitare il museo “La casa dei leoni di pietra” (grazie all'associazione Montecreto Eventi) e la mostra d'arte di Pamela Jica Mezea. Ma la vera star della giornata è stato il Parco dei Castagni col suo vestito d'autunno pronto ad accogliere, tra il metato e il mulino appena restaurato, altre bancarelle con di tutto un po' (anche fantasiose come le “castagne parlanti” della sestolese Floral Performance Events), la macchina pela castagne di Giovanni Cappellini (gioiello del 1937), il falconiere Alessandro Vicini con aquila reale, i ragazzi spadellatori di Montecreto e quelli della borgata Superchina di Fanano.

Festa per tutti, insomma, ma anche solidarietà con la consegna della Castagna d'Oro al progetto “Sportanch'io” per l'educazione motoria rivolta agli adolescenti disabili promosso dal Csi Modena: il premio per l'occasione è stato convertito in assegno da mille euro consegnato a Francesco Messori, capitano della nazionale italiana amputati. E ancora attenzione agli altri con l'inaugurazione del defibrillatore salvavita posizionato vicino alla farmacia (in zona ce n'è solo un altro ad Acquaria) donato dall'Avap di Marco Biolchini. «Una giornata splendida – ha chiosato il sindaco Leandro Bonucchi – frutto di tradizione, identità e coesione sociale. Ringraziamenti a tutti e ad ognuno che ci ha messo del suo per creare qualcosa di speciale».

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