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Negozi senza aiuti, attività sospese

L’associazione per la valorizzazione del centro storico si arrende

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CONCORDIA. Nel pieno della Fiera d’Ognissanti che ieri ha puntualmente registrato migliaia di visitatori (non necessariamente compratori). Pochi giorni dopo l’ottimistico resoconto istituzionale sulla ricostruzione a Concordia. Arriva in questo contesto la lettera al Comune dell’Associazione per la Valorizzazione del centro storico di Concordia, che di fatto racconta un’altra realtà. Ovvero quella di una crisi che affligge il centro della cittadina, martoriato dai danni tuttora palesi del terremoto e dalla crisi che, congiuntamente all’inarrestabile proliferare dei supermercati, affossa le attività.

Risultato: «Dopo tanti anni di organizzazione di occasioni d’intrattenimento e promozione del paese, con grande dispiacere, abbiamo deciso di sospendere l’attività», scrive la presidente Volmerina Pitocchi. «Siamo perfettamente consapevoli dell’impatto negativo che avrà la decisione sulla vita del paese e sulle nostre attività, ma non potevamo più continuare».

La lettera elenca i motivi, tra le quali il fatto che «il Comune di Concordia, ormai da vari anni, ci nega ogni tipo di contributo all’organizzazione di questi eventi», poi la difficoltà a versare la quota che serve a coprire le spese o a trovare sponsor. Quindi un problema interno all’associazione: «Le persone che si prestano per organizzare sono pochissime, e sempre quelle».

I commercianti citano una frase del sindaco (“la coperta è questa”) e replicano: «Non sappiamo se vale per tutti, sicuramente in questo momento vale per noi».

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