Gazzetta di Modena

Modena

Paga 28mila euro un camper ma è truffato

Novi. I carabinieri scoprono il raggiro, denunciano due inserzionisti e tentano di recuperare i soldi

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NOVI. Già assaporava la possibilità di godersi un’estate in completa libertà, alla guida del suo nuovo camper che lo avrebbe potuto portare ovunque lui volesse, in ogni momento e ad ogni sollecitazione. Ed invece quel sogno si è presto infranto contro due truffatori, che subdolamente lo hanno raggirato con un interessante, ma falso, annunciato di vendita su internet. Sul sito subito.it, già da tempo monitorato dal pool di carabinieri che si occupa di frodi informatiche agli ignari acquirenti, il 49enne novese aveva individuato un camper che faceva proprio al caso suo. Le condizioni del mezzo apparivano adeguate e anche il prezzo era piuttosto invitante: 28mila euro per comprarsi un pizzico di libertà in più rispetto ad una vacanza stantia e scandita dai ritmi di hotel e case in affitto. Il passo successivo è stato quello di contattare l’inserzionista, cercando di porre quei quesiti utili ad evitare di trovarsi di fronte ad un balordo e a creare un minimo rapporto di fiducia a garanzia dell’affare che di lì a poco avrebbe chiuso. Cosa che effettivamente è stata fatta, ma unilateralmente.

Perché il business se lo sono incassati i due compari - una 32enne romana e un 40enne milanese, denunciati per truffa - mentre il compratore novese è rimasto senza soldi e senza camper. L’uomo, infatti, fidandosi dell’inserzionista ha deciso di provvedere ad un pagamento anticipato, staccando un assegno postale dal sostanzioso valore. Soldi che poi sono stati puntualmente incassati dai finti venditori, che però non hanno mai consegnato il mezzo.

Quando il novese ha intuito di essere finito in un raggiro ha scelto di rivolgersi ai carabinieri di Novi, tentando di ottenere quel briciolo di giustizia per un’operazione odiosa. E i militari si sono messi subito all’opera, risalendo a colui che aveva pubblicato l’offerta su internet e anche all’intestatario del conto corrente sul quale erano stati incassati i 28mila euro. Un lavoro certosino, che ha permesso di risalire all’identità dei due truffatori, ora segnalati alla procura. Ma l’inchiesta non si ferma qui perché il prossimo passo, che i carabinieri stanno tentando di mettere in pratica, è il sequestro dei conti correnti della coppia. Ciò permetterebbe di bloccare ulteriori azioni criminose, ma soprattutto di recuperare il denaro versato dal compratore di camper. (fd)

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