Sala d’attesa nel corridoio: «Freddo e poca privacy»
«L’accesso principale all’Usl non può essere condiviso con gli utenti di radiologia» L’associazione malati chiede l’apertura di un altro spazio. Lamentele dei pazienti
Il principale accesso all’ospedale Ramazzini, un corridoio in cui si entra da via Molinari, è nel mirino dell’associazione “Ddm”, Difensore per diritti del Malato.
Il neo presidente, Ruggero Giullari, raccogliendo segnalazioni anche dagli utenti, ha proposto alla direzione di rivoluzionare quella parte di piano terra. «Non è possibile che l’attuale accesso ai reparti - spiega - sia anche sala d’attesa per gli utenti esterni di Radiologia. I disagi sono numerosi: chiunque può constatarli mettendosi nei panni di una persona in attesa di essere chiamata per i raggi o la visita di controllo».
Vediamo dunque quali sono i punti dolenti del corridoio-sala d’attesa. Intanto la riservatezza. Quando un tecnico radiologo esce dalla porta per chiamare il paziente, ha due possibilità: avvicinarsi agli utenti e con grande discrezione invitare la persona nella stanza, oppure più sbrigativamente identificare a voce alta chi deve sottoporsi all’esame.
Ovviamente tutto questo avviene mentre nel corridoio transitano centinaia e centinaia di persone dirette ai vari reparti. «La privacy è scarsa - commenta Giullari - e anche quando c’è discrezione da parte degli operatori al momento della chiamata, resta il fatto che, se sei seduto sulle poltroncine, chi passa ti nota. E quando un conoscente ti vede in attesa, scatta inevitabilmente la domanda: “ma cosa fai qui?”. E allora addio riservatezza».
Il corridoio in questione funziona anche come collegamento per gli inservienti che portano da fuori i carrelli con i pasti. «La porta d’accesso alla pensilina nei pressi della quale si trova anche l’edicola - continua Giullari - è spesso aperta e d’inverno gli utenti di Radiologia devono tenere addosso il cappotto».
Ma non sono solo critiche. L’associazione dei malati ha pronta una soluzione: trasferire in parte del corridoio parallelo, quello utilizzato dagli utenti ricoverati, anche la sala d’attesa per gli utenti esterni. L’idea, che il “Ddm” ha già presentato a vari operatori, è piaciuta e attende di essere valutata nei dettagli dalla direzione.
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