San Cataldo, un team contro borseggiatori e mendicanti molesti
Al cimitero i volontari segnalano o allontanano i sospetti Intervento “anti scivolate” nel sottopasso dopo una caduta
Il “sistema cimiteri” sino ad ora sta reggendo: a fronte della grande ondata di modenesi che vi si recano in visita in questi giorni festivi, non si sono registrati particolari disordini o disagi e nemmeno furti e borseggi, almeno questo a detta delle forze dell’ordine. La task force di volontari in pettorina gialla, Municipale, e con la polizia e i carabinieri all’occorrenza, la navetta interna che traghetta in lungo e in largo le famiglie all’interno dell’area di San Cataldo, le nuove telecamere la cui installazione sta procedendo celermente, stanno costituendo un buon “pacchetto” di servizi per i modenesi che vogliono serenità e tranquillità per trascorrere momenti di raccoglimento e di preghiera.
Per questo motivo occhi puntati sugli eventuali intrusi, sui “personaggi” che possono disturbare o delinquere. Massima attenzione ai nomadi, agli zingari: «Ci sono delle ordinanze specifiche del Comune - spiega Ercole Toni, presidente tuttofare dell’associazione di volontari “Vivere sicuri” - che hanno vietato il loro accattonaggio sia all’interno che all’estremo, nelle zone in prossimità del cimitero. Noi, assieme alla polizia municipale, ci occupiamo anche di questo perchè questi mendicanti comunque ci sono, ci provano ad entrare o a fare la ronda avanti e indietro, portandosi dietro i gruppetti di bambini e minori. L’area è vasta, spesso vanno nei pressi delle auto e arrivano le segnalazioni, come è successo l’altro giorno. Noi non appena vediamo qualcuno ci diamo da fare per fare rispettare l’ordinanza».
«La sicurezza infatti- spiega Toni - è anche uno dei nostri compiti. Per questo siamo presenti anche nei presi della ciclabile, quella che porta verso la Madonnina. Quando viene buio diventa un po’ terra di nessuno. Ho spesso allontanato alcune persone che si vedeva chiaramente che stavano in attesa della vittima da affiancare e scippare. Di solito siamo in servizio in cinque o sei, ma nel momento di punta, che è quello della mattina dalle 9 alle 12.30 , arriviamo ad essere anche più di otto». Sicurezza dunque ma anche supporto e guida agli avventori del cimitero, anche se, come afferma Toni, l’aver creato il servizio navetta, voluto e finanziato dalla stessa ditta a cui è affidata la gestione dei cimiteri modenesi, ha reso tutto più facile ed agevole la visita nella grande area». Problemi’ Aneddoti? «C’è stata una piccola rissa tra due “personaggi”, un uomo e una donna, ma sono vecchie conoscenze delle forze dell’ordine. C’è stata invece una caduta di una persona anziana, un uomo che è scivolato nel sottopassaggio che porta al cimitero. È accaduto perché , adesso è il periodo, in poco tempo quel tratto si riempie di foglie che cadono, queste formano via via uno strato uniforme: di sera e di notte con l’umidità lo strato si bagna e il passaggio diventa molto pericoloso, è facilissimo scivolare e farsi male. Sono stati presi subito provvedimenti, Hera è venuta a fare pulizie e quel tratto resterà controllato». Consigli? «Uno, il solito, che ripeto da anni- conclude Ercole Toni - non bisogna lasciare nulla in auto, nulla che sia visibile e che possa attirare l’attenzione di ladri. Giacche, borse, borsette e altri oggetti non devono essere lasciati in auto».
Oggi è la commemorazione dei defunti: il cimitero di San Cataldo sarà aperto a orario continuato dalle 8 alle 17.30,( dalle 17 non si potrà più entrare) mentre i cimiteri del forese osserveranno l’orario consueto invernale dalle 8 alle 18.
Stefano Totaro
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