Gazzetta di Modena

Modena

PROGETTO #EUSKILLS

Un gemellaggio inglese per chi coordina Portobello

Un gemellaggio inglese per chi coordina Portobello

Angela Artusi, 34 anni, coordinatrice dell'Emporio Sociale Portobello di Modena, è appena rientrata da un'interessante esperienza formativa all'estero, in Inghilterra, all'interno del progetto “No...

2 MINUTI DI LETTURA





Angela Artusi, 34 anni, coordinatrice dell'Emporio Sociale Portobello di Modena, è appena rientrata da un'interessante esperienza formativa all'estero, in Inghilterra, all'interno del progetto “No profit #Euskills - No profit skills building inclusive Europe”, promosso dal Centro Servizi per il Volontariato delle Marche e che fa parte del programma europeo Erasmus+. «Il nostro gruppo era composto da sette persone, con diversi background professionali e in vario modo tutti attivi nel mondo non profit - spiega Angela - Siamo stati ospiti presso il Community Action Dacorum (Cad) di Hemel Hempstead, vicino a Londra, un ente che svolge attività simili all’Associazione Servizi per il volontariato Modena: promuove progetti nel campo dell’innovazione sociale, dai corsi di “creative language” per migranti, a servizi per anziani, disabili e soggetti vulnerabili. Hanno anche una web radio locale, tra gli speaker ci sono ragazzi che stanno svolgendo il Servizio Volontario Europeo. Oltre a ore in aula che prevedevano un corso di business English, la presentazione delle loro attività di fundraising e di progettazione soprattutto in ambito europeo, abbiamo incontrato numerose associazioni e visto da vicino molti progetti». Tra questi, Angela è rirmasta colpita da “Electric Umbrella”, una banda musicale che cerca di superare le barriere e superare la percezione del “diverso” attraverso la musica. «Hanno un’energia davvero contagiosa. Mi ha ricordato la “nostra” Banda Rulli Frulli…magari si potrebbe pensare a un gemellaggio! Gli inglesi hanno un approccio molto pragmatico - prosegue Artusi - Il Centro per il Volontariato locale - distinto dal Cad - è dotato di un database molto efficace e si occupa quasi esclusivamente di orientamento e attività di “matching” tra domanda e offerta. Nel database sono presenti le “posizioni aperte” nelle diverse associazioni, alle quali inviano persone che desiderano fare volontariato, qualora siano in linea con il profilo richiesto. L’approccio alla raccolta fondi poi è molto diverso da quello italiano. Promuovono attività di fundraising per le associazioni fin dalle scuole medie superiori. Lavorare in gruppo, presentare proposte, sono tutte attività utili anche nel mondo del lavoro, quindi è un modo per prepararli e formarli anche alla vita professionale. Lo scambio di buone prassi si è svolto su due livelli - conclude Angela facondo un bilancio dell'esperienza - Con un paese diverso per mentalità e approccio nei confronti del settore non profit, e con i compagni di gruppo, persone differenti per età ed esperienze di vita e professionali, con i quali lo scambio è stato molto proficuo. La relazione con gli operatori inglesi è stata utile ad aprire la mente e cambiare gli occhiali con cui si osserva la realtà che ci circonda, sia dal punto di vista professionale che umano e culturale».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google