Cantina Barbolini, 128 anni per produrre fiumi di vino
Formigine. La famiglia e le sue generazioni sempre fedeli al territorio di origine Export a gonfie vele soprattutto negli Usa. A dicembre nel castello “Bolla rossa”
FORMIGINE. Come la loro famiglia nel modenese poche, pochissime altre. Una storia lunga 128 anni, sempre a produrre buon vino. Una storia che da sempre unisce l'azienda agricola Barbolini al formiginese. Un legame caratterizzato dalla territorialità e dalla qualità del Lambrusco, che la famiglia ha saputo valorizzare al meglio, sfruttando le potenzialità dei terreni e dei vigneti. «Tutto ebbe inizio nel 1889, data che riportiamo sulle nostre etichette, quando Egidio Barbolini, fondò l'Associazione Produttori Uve, ma, la vera svolta fu nel 1966, quando mio suocero, Armando Barbolini, liquidò tutti i soci e fondò la Cantina Barbolini, investendo sui vigneti autoctoni della zona: Lambrusco Grasparossa, Malbo Gentile e Trebbiano Modenese - da cui si ricava il mosto pre realizzare l'Aceto Balsamico Tradizionale di Modena Dop», racconta entusiasta Mauro Buffagni (80 anni), che da 50 anni gestisce, insieme alla moglie Anna Barbolini, la storica impresa di famiglia. «Ciquant’anni fa ero tutto diverso - ricorda Buffagni - non c'erano i macchinari che ci sono ora, l'uva si pestava con i piedi, la vendemmia si faceva solo a mano e non avevamo ancora l'autoclave per la rifermentazione. Piano, piano siamo riusciti ad avviarci e lavorando sodo abbiamo realizzato dei prodotti come il Lambrusco Grasparossa di Castelvetro Doc "Lancillotto", il Lambrusco Grasparossa di Castelvetro Doc "Nero di Nero" e il Lambrusco di Modena Doc "Rosa della Molina" che sono apprezzati in tutto il mondo, soprattutto nel mercato statunitense». Una crescita che ha permesso all'azienda d'identificarsi con il comune con cui è cresciuta, diventando uno dei punti di riferimento del mercato locale. La collaborazione tra cantina e comune è, infatti, continua. Numerosi sono gli eventi a cui l'azienda ha preso e prenderà parte, tra cui il settembre formiginese e il prossimo festival Bolla Rossa che sarà ospitato presso il castello dal 10 al 12 dicembre, a cui parteciperanno 25 aziende del territorio. «Avremo uno stand durante questo festival e faremo una degustazione di tutte le nostre etichette. Il nostro obiettivo è quello di far conoscere il nostro prodotto non solo ai ristoratori, ( che avranno accesso esclusivo l'ultimo giorno della manifestazione) ma anche ai giovani formiginesi e non che potranno gustare un'eccellenza del territorio.
Il vino è un alimento e come tale va abbinato al cibo, in giuste dosi, senza esagerare ma, se le persone tendono ad esagerare con le portate, è normale che si facciano del male ed oltre ad essere un danno per la loro salute, è un danno per noi viticoltori che ogni giorno lavoriamo le nostre vigne per regalare ai nostri clienti un prodotto di qualità», conclude Buffagni, che nonostante gli ottant'anni d'età e i cinquanta di gestione ha ancora tanta voglia di crescere e di raggiungere altri traguardi.
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