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Frassinoro. Cerca reperti di guerra, trova un “tesoro” di droga

di Daniele Montanari
Frassinoro. Cerca reperti di guerra, trova un “tesoro” di droga

Un 23enne a caccia di residuati bellici con il metal detector scova a Piandelagotti una scatola sotterrata con sei chili tra hashish e marijuana

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FRASSINORO. Si trova davvero di tutto in questi giorni nei boschi dell'Appennino. Castagne, funghi, talvolta anche bombe della seconda guerra mondiale, come quella da 250 chili saltata fuori a Montecreto. Di casse di droga però non se n’era ancora sentito. Capita adesso in quel di Piandelagotti (Frassinoro), dove nei giorni scorsi il terreno ha riconsegnato un contenitore metallico di 50 centimetri con dentro 6 chili tra hashish e marijuana, divisi più o meno in egual misura. Il singolare raccolto è dovuto a un appassionato di residuati bellici che aveva pensato bene di battere la zona col suo metal detector alla ricerca di oggetti vari. Idea niente affatto peregrina, perché sempre tra i boschi di Frassinoro, ma dal lato di Fontanaluccia, i cugini Riccardo e Piergiorgio Stefani ad agosto hanno trovato i resti di un aereo tedesco (uno Junkers Ju 87D-3) abbattuto da un caccia inglese. Una passione che contagia dunque anche giovani e giovanissimi, come il nostro 23enne di Piandelagotti che, girando e rigirando tra le foglie, a un certo punto ha sentito suonare l’apparecchio e, tutto gongolante, ha cominciato a scavare assaporando chissà quale ritrovamento. Poi il classico “ding” metallico a rivelare non un oggetto qualsiasi, ma una vera e propria cassetta interrata. Impossibile non pensare per un attimo a un tesoro, come nei più classici racconti o film d’avventura. Qualcosa di prezioso gelosamente sepolto per sottrarlo alle brame di qualcuno. Magari soldi. Scava e scava ancora, sempre più frettoloso, è arrivato a liberare tutta la scatola. L’ha tirata su e, con un bel sospiro, l’ha aperta. E c’è rimasto lì, perché un contenuto così proprio non se l’aspettava: hashish e marijuana a volontà, che evidentemente qualcuno ha considerato parimenti tesoro, tempo addietro. Era infatti parecchio che la cassetta era sepolta: da una prima occhiata allo stato delle sostanze, si pensa da anni. Capito bene cosa gli era capitato tra le mani, il giovane ha portato subito il tutto ai carabinieri di Frassinoro, che hanno disposto sequestro e analisi in medicina legale. Il referto permetterà di stabilire da quanto effettivamente era lì la droga, ma risalire a chi ha scavato la buca appare abbastanza difficile dopo tanto tempo: per ora l’informativa è contro ignoti.

Chiaro che un ritrovamento così riempie di curiosità e riflessioni. Le ipotesi sono le più diverse. Potrebbe essere stato qualche spacciatore che, messo alle strette, ha cercato un luogo il più isolato possibile (Piandelagotti è sul crinale con la Toscana, a 1200 metri) per nascondere la roba e recuperarla poi in un momento di calma, ma magari non pratico della zona non è più riuscito a ritrovarla. Sembra più improbabile che il deposito servisse a chissà quali festini o ritrovi stile “natural”, ma mai dire mai.

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