«Cup, i cittadini vanno tutelati»
Cgil: «Ok all’innovazione, ma i servizi devono essere garantiti»
NONANTOLA. Dopo la prima iniziativa ufficiale sulle sorti del Cup di Nonantola, il sindacato intende mettere in chiaro alcuni punti emersi dall’incontro del 25 ottobre scorso alla presenza dei responsabili del “Distretto sanitario n.7”. «Siamo favorevoli - spiega la Cgil di Castelfranco - a innovazioni tecnologiche e riorganizzazione dei servizi sanitari, che però non debbono andare a discapito dei cittadini. Che il Cup si trasformi in un “Centro prelievi” ad accesso diretto è una nota positiva, siamo però preoccupati che tutte le attuali attività del Cup possano essere effettuate sia dalle farmacie che dai servizi on line, senza disagi per i cittadini». La Cgil ha, infatti, delle riserve e ha chiesto che «prima di partire a regime con la trasformazione del Cup in centro prelievi, tutti gli attori in campo (farmacie, medici, lo stesso Cup) siano nelle condizioni di mantenere i servizi in essere. Su questo è stata data garanzia da parte dei responsabili del distretto sanitario, e certamente con la riorganizzazione la parte più gravosa sarà di competenza delle farmacie. Ogni farmacia dovrà infatti avere un luogo dove effettuare le attività di propria competenza: prenotazioni, disdette, pagamenti ticket, cambio medico ecc…, il tutto riteniamo con un minimo di privacy. Siamo sicuri che ciò accadrà? Per non parlare poi del “Centro prelievi”, i locali attuali non sono idonei per accogliere il flusso dei cittadini. La sanità è un bene primario di tutti i cittadini e la Cgil vigilerà con attenzione sulla trasformazione del Cup e laddove le promesse esposte non siano mantenute, ci riserviamo di mettere in campo azioni di mobilitazione».
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