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Modena. «Gigetto, la Regione non fa nulla»

di Stefano Luppi
Modena. «Gigetto, la Regione non fa nulla»

Durissima Legambiente sul treno Modena-Sassuolo: «Donini ha fatto tante promesse, ma non ha risolto nulla»

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MODENA. «Promesse non mantenute e situazione invariata ormai da troppo tempo» per Gigetto, il treno locale che collega Modena e Sassuolo. Una sonora bocciatura alle promesse rilanciate anche poco tempo fa dalla Regione arrivano da Legambiente e dal Comitato dei pendolari, studenti e lavoratori che utilizzano non poco quella storica linea ferroviaria. Del resto la Regione aveva fatto sapere di recente che l'assessore alla mobilità Raffaele Donini avrebbe presto effettuato lui stesso una corsa sul Gigetto per rendersi conto della situazione. Ma ottobre è passato e dell'assessore neanche l'ombra. Spiega infatti Legambiente: «Alla fine di settembre l'assessore Donini aveva promesso che entro due settimane sarebbero stati risolti tutti i problemi della linea, inerenti sia i controlli a bordo, sia l'attivazione della nuova sottostazione elettrica e soprattutto l'arrivo dei due nuovi treni già previsti nello scorso giugno. Ma un mese intero è passato e nessuno di questi problemi è ancora stato risolto. Nelle ultime due settimane non sono mancati casi di disservizi dovuti a guasti dei treni, con conseguenti autosostituzioni tramite pullman, il parco rotabili resta ridotto al minimo e al posto di nuovi treni, l'unica novità è stata l'arrivo di un mezzo che per più giornate ha stazionato all'interno del piazzale della Stazione Piccola di piazzale Manzoni pronto a intervenire in caso di emergenza. Di controlli a bordo nemmeno l'ombra e, anche qui, l'unica novità è l'affissione di cartelli in stazione che invitano i passeggeri a pagare il biglietto».

I problemi del Gigetto sono ormai noti a tutti e tra essi va annoverato il fatto che tanti, forse troppi, enti pubblici partecipano alla loro. Dicono la loro infatti le società Tper, Fer, oltre alla Regione e ai comuni interessati. Gli enti locali, inoltre, nel 2013 e nel 2014 firmarono insieme a chi protestava firmarono un Manifesto per l'impegno a favore del trasporto pubblico locale. Ma anche questo è rimasto lettera morta e spesso l'assessore comunale alla mobilità Gabriele Giacobazzi ricorda come in realtà il trasporto dei pendolari su gomma costerebbe meno rispetto a quello su rotaia. Tutto ciò - secondo ambientalisti e pendolari - equivale alla mancanza di soluzioni. In Manifesto infatti chiedeva al governo di dare certezze e risorse per il trasporto pubblico pendolare, di investire su infrastrutture e nuovi treni e di garantire i diritti dei cittadini.

Alla Regione il documento chiedeva investimenti e nuovi mezzi e ai comuni di riqualificare le stazioni ferroviarie, riorganizzare il trasporto pubblico locale e ripensare la pianificazione urbanistica. L'assessore regionale Donini oltre a garantire la sua presenza nelle settimane scorse sulla Gazzetta si era scusato per ritardi e disservizi. Spiegava l'assessore: «Penso si debba chiedere scusa ai pendolari del Gigetto, ma ricordo che tra due settimane (articolo è del 30 settembre scorso, ndr.) arriveranno i due nuovi treni disponibili».

«Inoltre sulla Modena-Sassuolo nel biennio 2017-2018 la Regione metterà a disposizione un investimento di oltre 11 milioni i euro. Credo che nessuno possa sottovalutare l'impegno della Regione, visto che l'Emilia Romagna sta investendo 2 miliardi di euro in totale. I ritardi della consegna dei due treni nuovi non è imputabile a noi».

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