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Il 67enne trovato nel boschetto è deceduto per cause naturali

Il 67enne trovato nel boschetto è deceduto per cause naturali

Ci si limiterà ad un esame esterno della salma, che già, ad una prima osservazione al momento del rinvenimento e del successivo recupero, non vedeva la presenza di ferite esterne, di lividi, di...

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Ci si limiterà ad un esame esterno della salma, che già, ad una prima osservazione al momento del rinvenimento e del successivo recupero, non vedeva la presenza di ferite esterne, di lividi, di ecchimosi, di tracce cioè che potessero far pensare ad un evento violento.

Il caso del 67enne trovato morto seminudo in un boschetto, in stradello Ponte di Ferro, in una zona nascosta, è praticamente chiuso: secondo la Procura a stroncare la vita dell’uomo è stato un malore, un arersto cardiaco. Una morte naturale e dunque non ci sarà alcuna inchiesta specifica.

Il corpo dell’uomo, una persona non conosciuta alle forze dell’ordine e che viveva in un Comune della nostra provincia, è stato trovato martedì pomeriggio. Una scoperta del tutto casuale, effettuata da un passante, probabilmente un ciclista o un podista che si era appartato in quella fitta vegetazione, tra alberi e cespugli, per un bisogno fisiologico. Si era quindi addentrato per poi imbattersi nel cadavere e dare subito l’allarme Stradello Ponte di Ferro è una laterale di via Sant’Anna, una piccola strada che, dopo un sottopasso alla tangenziale, si biforca: un tratto prosegue in direzione dell’argine, un altro prosegue invece parallelo alla tangenziale. Nella parte finale di questo lungo tratto c’è una fitta boscaglia. È lì che, dopo l’allarme, si sono “avventurati” dapprima i soccorritori del 118, poi gli agenti della Volante, in seguito gli investigatori della squadra Mobile e gli esperti della Medicina legale. Sul posto, non appena era calato il buio (e lì non c’è nessuna luce) anche i vigili del fuoco con una unità fotoelettrica per illuminare dall’alto la zona del ritrovamento e permettere le operazioni di analisi e di recupero.

Il 67enne però non era deceduto da poco, e questo sarebbe avvalorato sia dal rigor mortis sia dal fatto che qualcuno pare abbia notato la sua auto lungo la strada il giorno prima del ritrovamento. Dalla morte alla scoperta del cadavere quindi sarebbero passate circa 24 ore. Dunque, secondo una ricostruzione molto probabile l’uomo sarebbe sceso dall’auto, si sarebbe appartato nella boscaglia, da solo o con qualcuno, oppure aveva in loco un appuntamento. E poi è arrivato il malore che lo ha lasciato a terra, seminudo. La zona di Stradello Ponte di Ferro, a detta delle forze dell’ordine, vede spesso un via vai di auto: è luogo di incontri pomeridiani e notturni.(s.to)

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