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«Il coro, passione che annulla le età» Parola di Ottavio

di Serena Fregni
«Il coro, passione che annulla le età» Parola di Ottavio

Piacentini insegna musica a Palagano e ha creato il gruppo che porta la musica tra Emilia e Toscana

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MODENA. Un'idea nata dall'insegnante di musica del circolo musicale di Palagano Ottavio Piacentini, che nel 1992 ha deciso di fondare il "Coro palaganese", che da quasi 25 anni canta la tradizione popolare in giro per l'Italia.

Ottavio insegna alla scuola di musica vari strumenti musicali, sax, clarinetto, chitarra classica, elettrica, pianoforte e ovviamente canto e poi con il coro, due volte a settimana, si fanno le prove. «La banda esiste da più di cento anni ed è formata da un centinaio di elementi - racconta Ottavio - io dirigo anche la scuola di musica dove abbiamo sempre tanti allievi, dai bambini agli adulti».

Un'idea, quella del coro, che ha preso forma anche grazie ai parroci che si sono susseguiti a Palagano e che hanno sempre sostenuto la corale: «Siamo una squadra di venticinque persone, nel corso degli anni si sono avvicendati tanti coristi e per me è un onore dirigere e portare avanti questo progetto».

Il coro ha partecipato e partecipa tuttora a diverse rassegne in Emilia Romagna e Toscana con il proprio repertorio dove non manca mai il classico e il religioso. «Partecipiamo a tanti eventi, siamo presenti in parecchi manifestazioni. È un impegno costante ma lo portiamo avanti con grande passione». Il coro era partito da 33 elementi ma negli anni qualcuno si è perso e, per un motivo o per un altro, ha lasciato la corale. «È difficile a volte far funzionare tutto, ma ci proviamo, abbiamo perso qualcuno per strada e siamo sempre alla ricerca di nuove leve». Non solo adulti ma anche giovani che prendono parte alla corale dove ci sono sempre nuove iniziative canzoni da cantare e anche matrimoni da festeggiare come il recente tra Milena e Francesco, due membri che hanno deciso di sposarsi a settembre, una grande festa dove il coro ovviamente è stato uno dei grandi protagonisti: «Abbiamo cantato al loro matrimonio ed è stato molto emozionante. Abbiamo anche cantato un brano insieme a loro ed eravamo molto felici».

Coro composto da diversi soprani tra cui Marina Casini, Paola Casino, Silvana Digani, Maria Rita Casini, Cristina Casini, Milena Linari, Viviana Pacchiarini, Carla Guigli, Mary Lazzarini, Maria Grazia Ricchi; dai contralti Carmen Bocchi, Anna Bertugli, Tin Piacentini, Maria Rosa Galvani, Paola Perini, Angela Facchini; dai tenori Carlo Albicini, Cleto Galvani,Davide Ranucci; infine dai bassi Francesco Dignatici, Giuseppe Dignatici, Graziano Albicini, Bruno Paglia, Alberto Ugolini, Luciano Braglia e ovviamente Ottavio, a dirigere tutto il gruppo.

I brani vengono armonizzati da Ottavio, come "Penna nera", "Notte romantica" e "La mia preghiera" quest'utlimo scritto dal maestro amico del coro Stefano del Nevo. «Sono tutti provenienti dal filone musicale della musica da ballo, dove si possono trovare dei brani davvero belli, inoltre, fanno parte del nostro repertorio anche gli intramontabili della musica popolare, "Signore delle cime", "La montanara", "Vola, vola, vola" e anche il dialetto non manca mai come "Palaghen cà mia", uno dei nostri preferiti e che rispecchia il nostro amore per Palagano e la montagna, sempre nel nostro cuore».

Un mondo, quello del coro, dove convivono tre generazioni, un vanto per Ottavio: «È un modo per stare insieme, conoscersi e coabitare, quando si canta si ha una sola età e una sola e grande amicizia». Il coro ha partecipato lo scorso giugno a "CoriaMo", il primo festival della corale modenese e adesso si prepara per gli eventi invernali e natalizi: «Il 18 novembre saremo alla Polisportiva di Modena Est e poi continueremo in giro per la Provincia con la nostra voce».

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