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Internet il nemico numero uno per la dieta

Internet il nemico numero uno per la dieta

«Dalle mode vegane, al fai da te la rete propone modelli che possono avere gravi conseguenze»

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C’era una volta la dieta mediterranea. Imitato in varie parti del pianeta, il nostro modello di alimentazione rischia di cedere il passo a nuove correnti. In principio arrivò la corrente vegetariana. Una linea di pensiero da cui derivano numerose diramazioni. Se segui una dieta latto-ovo-vegetariana rinunci a tutto ciò che sia animale, ma puoi mangiare prodotti caseari, miele, alghe, funghi, uova e prodotti vegetali in genere. Con la dieta latto-vegetariana rinunci anche alle uova, con quella ovo-vegetariana a latte e derivati. C’è poi il mondo vegano: dimenticatevi tutti i prodotti di origine animale (uova e miele inclusi) a favore di prodotti vegetali, alghe e funghi. Nella variante crudista non si scaldano gli alimenti oltre i 40 gradi. Sei fruttariano? Preparati a mangiare frutti e ortaggi (con eventuale variante crudista) vita natural durante. I respiriani affermano di poter vivere ad acqua e aria e su internet si trova materiale su questa convinzione non corroborata dai fatti.

«Internet è molto rischioso - esordisce il dottor Dante Zini, responsabile dei servizi di cura territoriali in fatto di disturbi di comportamenti alimentari - perché molte ragazze iniziano con una piccola dieta, poi perdono il controllo. Si giunge così a sindromi di malnutrizione e poi all’anoressia».

La voce del Germidi Soia (portato in scena da Maurizio Crozza) può essere sufficiente a evidenziare i rischi per la salute dei vari modelli. Quanto c’è di scientifico? La dieta vegana o vegetariana può fare male? «L’approccio vegano o vegetariano in genere è molto pericoloso - ammette il medico - perché porta a un’attenzione eccessiva verso il corpo. Così la dieta diventa un fattore di rischio». Gli esperti parlano in tale senso di “dieting”, denotando tale termine con una valenza negativa. In particolare, il nostro corpo rischia di rimanere al verde… in fatto di elementi importanti per la vita.

«Le diete vegane sono molto delicate - aggiunge il dottor Zini - perché, per essere minimamente sufficienti, devono essere integrate da tantissimi integratori. In tali diete mancano infatti complessi di vitamine e sali integrali». L’Accademia della nutrizione e della dietetica (Ada) ha denotato l’assenza di vitamina B12, vitamina D, calcio, zinco e riboflavina, micronutrienti essenziali per la vita. Un consiglio? Fidarsi più del nutrizionista che della rete. (g.f.)

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