Negozianti, è rottura corso Fanti fa da solo: piazzetta privilegiata
Oggi incontro in Comune per chiedere che durante il Natale vi siano iniziative per promuovere la parte debole del centro
Chiamatela Fronda, riunione “carbonara” o come preferite, fatto sta che dal gruppo di negozianti del centro “Carpi c’è”, si è staccata una costola.
«Dai vasi di fronte al Comune a nord del centro - dicono alcuni “dissidenti” - c’è malcontento per come vengono distribuite iniziative e risorse per animare la città. Noi pensiamo che sia giunta l’ora di far valere le nostre ragione e chi meglio di noi può esprimerle?». «Scissione? - dice Luca Semellini, noto orafo che essendo in via Rovighi risulta dall’altra barte della barricata - Non la chiamerei così. Si tratta di un gruppo di negozianti che giustamente vuole richiamare l’attenzione su un altro importante asse del centro. Sono felice che finalmente si siano organizzati: ne avrà un vantaggio tutta la città».
Questo nuovo gruppo, che come “Carpi c’è” è spontaneo e non istituzionalizzato, ha le idee molto chiare. Ieri pomeriggio circa trenta negozianti si sono riuniti nelle salette del bar Martini e hanno messo a punto una strategia. Si comincia già questa mattina con un incontro chiesto all’assessore Simone Morelli.
«Vogliamo ribadire - spiega Giorgio Greggio, titolare del Martini e portavoce del gruppo - la nostra posizione: non siamo soddisfatti di come il Comune sbilancia le attività a favore di corso Pio e piazzetta Garibaldi. Fatta questa premessa chiederemo di sapere cosa prevede il programma per il Natale in Centro. Se non ci informano per tempo come faremo a organizzare nostre iniziative?». I commercianti a nord del centro mettono comunque bene in chiaro una cosa: non chiedono un euro al Comune. «Le iniziative complementari che proporremo - spiega Greggio - saranno a nostro carico. Al Comune chiediamo solo di ridurre la burocrazia dei permessi e di tenerci informati sulle iniziative». Qualche commerciante irritato (che preferisce non essere citato per nome), afferma che l’anno scorso in corso Cabassi non fu nemmeno previsto il mercatino. «Per fortuna - commentano - quest’anno il bando è stato pubblicato e ci auguriamo di poter vedere le bancarelle natalizie anche nelle nostre strade. Siamo anche disponibili a pagare noi l’energia elettrica agli ambulanti pur di farli arrivare sotto questi portici». C’è chi ringrazia il Comune per le luminarie, ma c’è anche chi vorrebbe addobbare sotto i portici. «Speriamo - commenta un commerciante - che il Comune ci dia il via libera visto che tutto sarà a nostre spese». Come a spese dei negozianti saranno i “totem” di cartone che i commercianti vorrebbero disseminare per i due corsi. Le colonne, raffiguranti Babbo Natale, avrebbero un buco al posto del viso per consentire di scattare fotografie simpatiche.
«Il punto è che noi siamo stufi di essere il centro di serie B - concludono i commercianti - Facciamo un esempio: se io ho una discoteca che fa il pienone al sabato, investirò in animazione per il lunedì quanto nel locale c’è poca gente. Ecco, bisognerebbe ragionare così anche in centro. Se in corso Pio e Piazzetta vanno quasi tutti per la passeggiata, allora bisognerà dare una mano a piazza, corso Fanti e Corso Cabassi per rivitalizzarli, altrimenti qui, commercialmente parlando, “si muore”».
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