Gazzetta di Modena

Modena

“San Francesco”, nuovo stop al teatro

di Gabriele Bassanetti
“San Francesco”, nuovo stop al teatro

Problemi di antisismicità fanno slittare l’ipotesi alternativa al Carani. Intanto il Comune è a caccia di spazi nuovi

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Si allontana la possibilità di riaprire il cinema teatro San Francesco. Sembrava cosa fatta, una sala più piccola e almeno temporaneamente alternativa al Carani, chiuso per crollo di un controsoffitto, per ridare alla città uno spazio per film e spettacoli. Ma proprio mentre il ricreatorio e la parrocchia di Sant’Antonio riprendono vita, con la riapertura del bar e la ristrutturazione dell'area sportiva, il cinema sembra trovare una nuova serie di ostacoli, il più importante dei quali si chiama antisismica.

I fatti dicono che a inizio 2016 l'amministrazione comunale era abbastanza certa di arrivare a fine anno con il San Francesco riaperto: l'assessore alla cultura Giulia Pigoni si era perfino sbilanciata nel confermarlo. Tanti passi sono stati fatti: il sindaco, la proprietà che fa capo alla Curia, i gestori si sono incontrati più volte e hanno gettato le basi per un progetto di riapertura. C'erano gli impegni di tutti, c'erano anche finanziatori privati disposti a sostenere l'avviamento, anche perché tanti sono legati al ricreatorio, alla parrocchia, al cinema e vederlo tornare in vita fa piacere anche a molti imprenditori ex “ragazzi della San”.

A fare la differenza fra buone intenzioni e pratica sembra quindi che entrino in gioco ancora una volta le norme anti-sismiche, che da quando il San Francesco è stato chiuso, ormai cinque anni fa, sono state inasprite a causa dei terremoti nella bassa e in altre zona d'Italia. Come per lo stesso Carani deve alla riapertura presentare requisiti di legge e a quanto pare quelli anti-sismici non sarebbero sufficienti. Sorge quindi il problema di intervenire e farsene carico: l'amministrazione non può farlo per uno spazio privato e forse non ha neanche i fondi; il privato è già impegnato con la ristrutturazione del campo da calcio.

Il risultato è che la riapertura del cinema teatro si arena di nuovo. C'è anche chi dice che non sia tutto qui, perchè l'iter di riapertura del san Francesco ha incontrato diversi inciampi dal momento in cui si è manifestata l'intenzione a oggi. Come se gli stessi attori non fossero convinti del tutto della scelta. La giunta è infatti ancora e sempre intenzionata a trovare una soluzione per il Carani su cui il dialogo con la proprietà resta ai minimi termini, ma se ci fossero risorse da investire dirottarle sul san Francesco a questo punto renderebbe ancora più difficile un'intesa. L'adeguamento sismico dovrebbe quindi sostenerlo la chiesa, proprietaria del cinema teatro San Francesco, magari col contributo dei privati.

In queste settimane il Comune sta cercando e trovando spazi alternativi. Per esempio alcune iniziative di spettacolo e cultura dovrebbero trovare spazio al Crogiolo Marazzi.

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