Truffe ai nonni: denunce in calo
Gli oltre 50 incontri informativi dei carabinieri fanno crollare i casi sul territorio
Truffe agli anziani in picchiata grazie all’attività di prevenzione messa in campo dai carabinieri di Carpi.
Le informazioni e i casi portati ad esempio in vari incontri e conferenze sul territorio hanno sortito dunque l’effetto sperato: maggiore attenzione agli estranei che si presentano nelle case e una maggiore rapidità nel fare intervenire le forze dell’ordine nei casi sospetti. Certo, tutto questo a volte si è rivelato un aggravio di lavoro per i militari. In alcuni casi gli anziani hanno definito come “sospetti” anche regolari venditori porta a porta, ma alla fine il risultato, insomma, è stato raggiunto: maggiore consapevolezza dei rischi che possono esserci nel far entrare in casa estranei o prestare loro troppa attenzione.
Il lavoro fatto dai militari su Carpi e i territori di competenza nella Bassa, è stato notevole. Dai primi di ottobre, in particolare, sono stati promossi 34 incontri in altrettante parrocchie; 20 nei centri anziani e centri sociali. Oltre 6mila i volantini informativi su come comportarsi quando si è avvicinati dagli estranei. I video realizzati dall’Arma sono stati visti da 10mila persone, mentre su Facebook oltre 15mila contatti raggiunti.
A livello nazionale Milano risulta la capitale dei raggiri, con 500 – 700 truffe l’anno. A pagarne le spese sono soprattutto gli anziani. A seguire, Roma, che con circa 400 truffe l’anno, concorre a questo “triste” primato. Si aggiudicano infine il terzo e il quarto posto, Bologna e Torino che, con 300 e 250 truffe l’anno, si posizionano ai piedi del “podio”. Ovviamente senza contare le truffe non denunciate. (ri.fi.)
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