Gazzetta di Modena

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Fiorano, un Consorzio per rilanciare il centro

di Gabriele Bassanetti
Fiorano, un Consorzio per rilanciare il centro

Roberto Montorsi ex presidente dell’associazione San Rocco lancia la proposta «Troppi negozi chiusi. Servono incentivi e agevolazioni per coinvolgere giovani»

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FIORANO. Un consorzio, su base inizialmente volontaria, per rilanciare il, centro storico fioranese e farne un punto di attrazione sia commerciale che di animazione. È l'idea lanciata in questi giorni con un obiettivo a termine tutto sommato breve: Natale 2017 per vederne i primi effetti. Il promotore è Roberto Montorsi, già presidente dell'associazione San Rocco, che anche quest'anno si è incaricata di organizzare i principali eventi sul territorio, dalla Fiera di Fiorano alla Woodstock dell'Emilia Romagna, dalla festa di San Rocco alla Graziellata. Per quanti eventi si realizzino però, quello che continua a mancare è l'attrattiva commerciale di Fiorano centro. Montorsi quindi, forte della sua esperienza a livello organizzativo, rilancia.

«Il centro storico di Fiorano sostanzialmente somiglia a un grande outlet, non di quelli posticci che si vedono lungo l'autostrada, ma reale e naturale, per ubicazione, tipologie di negozi, estensione limitata. Ovviamente la fila di vetrine vuote e serrande abbassate non lo rende attrattivo».

Cosa manca?

«Recentemente un articolo ha tracciato un identikit dei fioranesi, molto poco partecipativi anche in caso di grandi eventi nella loro città. C'è disaffezione per un centro vuoto. Allo stesso tempo però va riconosciuta la grandissima propensione all'attività volontaria degli stessi fioranesi, che hanno saputo organizzare tantissime cose anche nell'ultimo anno. Io propongo questo, sfruttare le abilità organizzative di tutte queste persone per rilanciare il centro, prima commercialmente e poi anche a livello di eventi. Chiedo un anno di lavoro volontario a tante persone e tante figure, alcune delle quali saranno essenziali».

Esempi: «I primi da coinvolgere sono i proprietari dei tanti locali sfitti in centro. Il sindaco ha già lanciato questa proposta. Dico a queste persone che non ha senso tenere stanze vuote che si deprezzano e non verranno mai rilevate da nessuno a causa dei prezzi troppo alti. Sono disposte ad affidarcele per dare l'avvio a una serie di attività, per poi cominciare a guadagnarci una volta entrati a regime? Altri che ci servono sono giovani con competenze o ambizioni irrealizzate. Ci stanno a cominciare da volontari o con dividendi ridotti, avviando però un'attività che poi potranno rilevare e gestire autonomamente? Ci servono negozi a marchio, mestieri che non si fanno più e che sono ancora ricercati, un nuovo bar con un target diverso da quello già esistente, una gelateria e molto altro, ogni proposta è ben accetta. I ragazzi si facciano avanti, i cittadini di Fiorano li mandino da noi. Poi chiediamo l'aiuto di commercialisti, privati o da associazioni, e avvocati, per organizzare il consorzio o la cooperativa di gestione. L'obiettivo è Natale 2017, con un centro nuovo ricco di attività mai viste prima, aperte e illuminate. Da quel punto il lavoro volontario potrebbe lasciare posto a una normale conduzione di attività».

Progetto ambizioso, nessuna amministrazione fioranese finora c'è riuscita.

«Anche il loro apporto sarebbe utile: sgravi fiscali per le nuove attività, contributi per chi ristruttura e riqualifica, sostegno organizzativo e promozionale».

Perchè Fiorano?

«Fiorano è una terra di scarso pubblico ma di fortissimo volontariato. Spesso si opera slegati, adesso sarebbe il momento di marciare uniti. Alla fine un centro commercialmente interessante, capace di attrarre anche gente da fuori città, gioverebbe a tutti».

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