Il Comune: «Si va avanti La città avrà un teatro»
Confermati i problemi per il San Francesco e i costi dovuti all’antisismica «Ma non sarà un’alternativa al Carani». Trattative per il Crogiolo Marazzi
Il Comune va avanti e vuole dare alla città un teatro. Anche se, come per l’iptesi San Francesco i costi di adeguamento per l’antisismica - come scritto ieri dalla Gazzetta - rischiano di ritardarne o complicarne l’obiettivo. Dalla giunta Pistoni arriva, infatti, una ferma precisazione che ribadisce il duplice impegno di via Fenuzzi, da un lato a valutare ogni strada per riaprire il Carani, dall'altro a impegnarsi al massimo per dare alla città nuove location per iniziative ed eventi. Tra le ipotesi paventate come alternative al Carani dalla vox populi la più recente riguarda il “Crogiolo Marazzi”, il capannone dove è nata l'azienda ceramica sassolese, riadattato di recente a location per eventi, sul quale sono in corso trattative tra Comune e azienda, che però escludono (anche solo per dimensioni) l'alternatività con un teatro vero e proprio. L'altra location, che la giunta aveva detto da tempo di voler riaprire, è invece il cinema teatro San Francesco, di proprietà della Curia e in fase di recupero grazie all'impegno profuso da più soggetti. Proprio sull'ex cinema (come raccontato ieri dalla Gazzetta) pare ci siano adempimenti antisismici che potrebbero ritardare i tempi, anche se la volontà della giunta è oltremodo chiara: riaprire. «Il Crogiolo – spiega il vicesindaco Maria Savigni – oltre ad essere di proprietà di Marazzi non è un cinema e il San Francesco non è mai stata un’alternativa al teatro Carani: si tratta di due contenitori totalmente differenti, per capienza, valore storico e peculiarità e le due strade in nessun modo sono in antitesi. La questione antisismica relativa al San Francesco, che c’è ed è evidente, è tale per ogni ristrutturazione che si fa o si vorrà fare, in qualsivoglia edificio cittadino: le norme cambiano e, vedendo ciò che sta accadendo negli ultimi giorni, penso di poter dire che ciò sia giusto e doveroso. Detto questo, però, non c’è nessun tentennamento, assolutamente nessun dubbio, da parte della giunta nel sostenere in maniera convinta la strada che dovrà portare alla riapertura dell'ex cinema San Francesco». Insomma, per la giunta il San Francesco sarà riaperto ma non è da considerare l'anti-Carani. «La cultura – conclude il vicesindaco – è alla base di ogni società: il nostro sogno e, al tempo stesso, il nostro obiettivo rimane quello di avere più luoghi, di diversa capienza e struttura, in grado di ospitare differenti tipi di manifestazioni». Quanto al Crogiolo Marazzi le trattative sono ancora in corso. L'edificio, infatti, sorge all'interno dell'azienda e per poter usare la struttura è naturale che serva un accordo dettagliato con Marazzi Group, che consenta una fruizione comoda per gli utenti e al tempo stesso non ostacoli le attività dell'azienda.
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